30 Marzo 2017

PARMA YOUNG. I giovani del PD e la sfida delle amministrative

PARMA YOUNG. I giovani del PD e la sfida delle amministrative

Sono in 40, impegnati attivamente nel partito e a fianco di Paolo Scarpa. La politica? Non è né sporca né noiosa ma nobile e appassionante


Chi dice che i giovani non si preoccupano della politica? A Parma c’è un gruppo di quasi 40 ragazzi che, più che l’eccezione, rappresenta un bell’esempio di impegno in campo politico. Studenti e lavoratori tra i 16 e i 23 anni, questi giovanissimi, tra i quali Rocco Guevara, Matteo Broso e Tito Mora, hanno voglia ed entusiasmo da vendere e si stanno mettendo in gioco per dire la loro sul futuro della nostra città e del nostro Paese.

Nasce il dipartimento per le politiche giovanili del PD
Il tutto è partito un anno e mezzo fa, nel 2015, con la presentazione di un documento sulle politiche giovanili elaborato dagli stessi ragazzi del PD di Parma, che spiegano: «la nostra prima attività è stata una campagna d’ascolto tra gli studenti delle scuole superiori della città». Piano piano il gruppo dei ragazzi, organizzati nel dipartimento per le politiche giovanili della segreteria comunale del Partito Democratico, si è allargato e, di conseguenza, le campagne e le iniziative di sensibilizzazione si sono moltiplicate. Ad oggi, sottolineano orgogliosi i giovani, «la nostra struttura organizza, a tesseramento appena iniziato, oltre venti tesserati e circa altrettanti simpatizzanti».

La politica: un confronto tra parti, idee e valori
Anche se l’esperienza per il momento è solo all’inizio, le idee sono chiare: «L’impegno politico è fondamentale perché, se i più sono indifferenti, le decisioni saranno prese da persone o piccoli gruppi dotati di grande potere». Un impegno, quindi, che ha le sue radici nella volontà di dare un contributo attivo alle scelte che possono migliorare la nostra società: non accontentarsi o limitarsi a sterili lamentele quindi, ma confrontare idee e valori per costruire insieme il futuro. Senza però dimenticare il passato, tengono a sottolineare i ragazzi: «è doveroso difendere il lascito di una generazione, quella dei partigiani, che ha lottato perché le cose cambiassero».

Forze fresche per riavvicinare i giovani alla politica
«Il nostro valore aggiunto è il portare forze fresche, cosa di cui il PD ha assoluto bisogno, e di contribuire a intercettare i nostri coetanei, una fascia di popolazione che il partito fa più fatica ad attrarre». L’obiettivo è che i giovani conoscano e tocchino con mano la politica: «vogliamo fargli scoprire che non è una cosa né sporca né noiosa ma nobile e appassionante». È questo uno degli ingredienti per interessare i giovani e avvicinarli alla politica, che però deve andare di pari passo con l’azione di partiti e organizzazioni che li coinvolgano e permettano loro di schierarsi secondo il proprio orientamento. La sfida di mostrare la bellezza dell’impegno politico non è da poco, ma coinvolgere i giovani a 360° può essere la carta giusta su cui puntare.

Paolo Scarpa, il candidato dei giovani
L’ha capito a perfezione Paolo Scarpa, il candidato sindaco del PD, con il quale i ragazzi del partito hanno un rapporto stretto e consolidato. «Molti di noi hanno partecipato attivamente alla sua campagna per le primarie – spiegano – e per alcuni questa è stata la prima esperienza di attività politica in prima persona». Il loro contributo, però, non si è limitato a questo: nei quasi due anni di attività i giovani hanno infatti elaborato un programma di politiche giovanili, che tocca temi come la scuola, l’università e i servizi, «che il partito ha integrato nel suo programma elettorale e Scarpa ha fatto suo». Una collaborazione profonda, quella in casa PD, che testimonia la voglia di lasciare spazio alle voci nuove e che potrebbe essere la chiave per conquistare l’amministrazione della città.

Campagna elettorale: primo appuntamento domenica 2 aprile
La data delle elezioni comunali non è ancora stata fissata, ma la campagna elettorale del PD sta per iniziare. Nei prossimi mesi il gruppo dei giovani sarà quindi impegnato a fondo nel portare Paolo Scarpa in giro per la città, per farlo conoscere alla popolazione e in particolare ai giovani. Il primo appuntamento, dedicato proprio a questi ultimi, è fissato per domenica 2 aprile al circolo ARCI Zerbini (maggiori informazioni sulla pagina Facebook). «L’incontro sarà un dialogo tra il candidato sindaco e i giovani», spiegano i ragazzi, «con l’obiettivo di ascoltare le aspettative dei nostri coetanei riguardo alla prossima amministrazione». Le attività future del gruppo dipenderanno, invece, dal congresso nazionale del partito e dalle elezioni stesse.

La nuova amministrazione dovrà prendersi cura delle periferie
Parlando delle sfide che dovrà affrontare la nuova amministrazione, i giovani del PD credono che sia fondamentale un intervento che coinvolga le periferie della città e sottolineano: «Vi sono quartieri, fino ad ora trascurati e sviliti, il cui degrado non è accettabile e deve essere fermato». Oltre a questo, ritengono assolutamente necessario un progetto coerente e realistico che si occupi di: «cultura e politiche giovanili, ma più in generale delle normali competenze di un’amministrazione comunale, che la giunta Pizzarotti ha trascurato con la scusa della mancanza di risorse». La richiesta è chiara: nulla di straordinario, solo fare bene il proprio lavoro.

Parma a misura di giovane? La strada è ancora lunga
Vista dai loro occhi Parma ha ancora bisogno di molto lavoro per essere una città a misura di giovane. Questi ragazzi lo sperimentano in primo piano: «i servizi che utilizziamo di più, come i trasporti pubblici e le biblioteche, hanno orari e modalità che ne limitano l’utilità ed escludono molti ragazzi; inoltre, in qualche caso, i loro costi sono troppo elevati per molte famiglie». Tutto questo rientra nel programma del PD, che i ragazzi hanno contribuito a stendere. Il punto centrale è, però, il riordino e il risanamento generale del patrimonio pubblico della città, che definiscono «degradato e abbandonato a sé stesso», di cui il ponte nord è «il più evidente e triste simbolo». Gli interventi da fare non sono da poco ma i ragazzi sono sicuri: «Se il centrosinistra riuscirà a portarlo in municipio, Paolo Scarpa saprà cambiare le cose».

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