21 Aprile 2017

PARMA YOUNG. Andrea Coruzzi, il mago della fisarmonica


Il giovane talento si divide tra libri e spartiti e afferma: «La musica è la prima cosa a cui voglio dedicarmi»


Ha 19 anni e le idee chiare: vuole fare il musicista. Andrea Coruzzi frequenta la V al liceo Marconi, indirizzo linguistico, e studia al Conservatorio Arrigo Boito di Parma, dividendo le sue giornate tra spartiti e libri di scuola.

Un regalo per cominciare
È stato il papà il primo a regalargli una fisarmonica, quando aveva 10 anni, e ad aprirgli così la strada della musica. Un mondo che però affascinava Andrea da sempre, come racconta: «Quando ero piccolino a casa dei miei nonni c’era sempre la televisione accesa, io la guardavo, vedevo che suonavano la fisarmonica e volevo suonarla anch’io». Oltre alla fisarmonica, al Conservatorio ha iniziato a studiare anche il sassofono e sebbene siano due strumenti diversi e particolari Andrea sottolinea: «Non hanno dei limiti, con entrambi si può fare qualsiasi tipo di musica».

Dal liscio alla musica classica
Dopo un periodo iniziale in cui ha suonato anche la musica popolare, come il liscio, il giovane talento originario di Sala Baganza, si è dedicato alla musica classica. Oltre a continuare a studiare fa concerti a Parma, provincia e in giro per l’Italia a volte da solo, a volte con delle orchestre sinfoniche oppure con il suo duo. I traguardi raggiunti negli ultimi anni non sono pochi e Andrea racconta le tappe più importanti del suo percorso: «Non mi dimenticherò mai la prima volta che ho suonato in pubblico: è stata una grande emozione. Un altro momento importante è stato Parma Lirica, il 1° concorso che ho vinto a 10 anni». Un talento precoce, quindi, che lo ha portato a 13 anni a conquistare il 7° posto del Campionato Mondiale di Fisarmonica, nella sezione Leggera. Tra le ultime soddisfazioni c’è anche il 3° posto, nella categoria C, al PIF (Premio Internazionale della Fisarmonica), tra i concorsi più importanti a livello mondiale, conquistato a settembre 2016 a Castelfidardo. Oltre a suonare il giovane ammette di dedicarsi anche alla composizione: «compongo musica per fisarmonica solista e per fisarmonica e arpa: ogni tanto mi trovo a scrivere qualche pezzo per il mio duo».

L’Adversus Duo e le orchestre sinfoniche
Da circa un anno infatti, Andrea forma l’Adversus Duo insieme ad Agatha Bocedi, altra giovane musicista e studentessa del Conservatorio di Parma: «Generalmente proponiamo musica classica, quindi autori come Vivaldi, Mascagni, Verdi; ma anche della musica un po’ più leggera, per esempio Piazzolla». Insieme si esibiscono a Parma e provincia ma non solo: hanno suonato a Castelfidardo, nelle Marche, che sottolinea Andrea «è la patria della fisarmonica!», e recentemente sono stati a suonare a Venezia, in occasione del concorso Suoni d’Arpa. Andrea viene anche chiamato da varie orchestre sinfoniche e spiega: «Uno strumento come la fisarmonica che entra in un’orchestra è una cosa fantastica. Di solito è raro vedere questo strumento nelle orchestre». La fisarmonica infatti non è uno strumento fisso e quindi il giovane musicista viene chiamato quando c’è bisogno. Un’attività che regala grandi emozioni e soddisfazioni ad Andrea, che racconta orgoglioso: «Una volta ho anche avuto l’onore di essere diretto dal M° Riccardo Muti».

L’eccellenza della fisarmonica italiana
La fisarmonica è uno strumento che, secondo la tradizione, è nato in Italia a Castelfidardo. L’Italia vanta oggi le migliori scuole di fisarmonica al mondo, nonché le principali industrie produttrici di questi strumenti. Anche se può sembrare insolito, Andrea spiega che ci sono tanti giovani che la suonano, in particolare nel centro-sud. Oltre alla scuola italiana anche in Russia e in Ucraina c’è una tradizione molto importante e questo strumento è molto diffuso: «Non ci sono mai stato a suonare ma incontro spesso questi ragazzi nei concorsi. Abbiamo la fortuna che i concorsi più importanti sono quasi sempre qui in Italia».

I progetti per il futuro
È proprio per questo che Andrea pensa di continuare i suoi studi musicali qui: «Nell’ambiente della fisarmonica classica, che non è la fisarmonica della balera, sarebbe un peccato andare all’estero quando qui in Italia c’è questa eccellenza». Tra i suoi progetti c’è quello di studiare composizione, sempre al Conservatorio di Parma, e di fare della sua passione per la musica il suo lavoro: «Cercherò a tutti i costi di fare il musicista». Tra gli obiettivi più vicini, invece, ci sono le selezioni per il Campionato Mondiale della Fisarmonica, nella sezione Classica, che si terranno a maggio a Castelfidardo. Per quanto riguarda gli studi, dopo la maturità gli piacerebbe studiare Scienze Politiche, ma l’iscrizione all’università dovrà probabilmente aspettare perché, per il momento, la priorità ce l’ha la musica.

Un consiglio? Suonare ciò che piace
Il suggerimento di questo giovane talento ai suoi coetanei è semplice: «Bisogna fare ciò che piace. Spesso vengono fatte delle restrizioni tra i vari generi musicali, ma non bisogna tenerne troppo conto. Basta saper studiare bene e fare ciò che appassiona». E Andrea trasmette proprio questo, mentre parla della musica: una grande passione e la soddisfazione di fare ciò che ama di più. Ma sottolinea anche l’importanza di avere dei buoni punti di riferimento: «Quelli che mi stanno insegnando di più sono i miei maestri: Massimo Ferraguti, con cui studio sassofono, e Cesare Chiacchieretta, con cui invece studio fisarmonica».

A Parma musica classica di qualità
Abitando a Sala Baganza Andrea non conosce troppo Parma ma, per quanto riguarda la musica classica, afferma: «Parma è messa molto bene: il Teatro Regio ha avuto una stagione concertistica favolosa, come anche la Casa della Musica e in giro ci sono dei concerti molto interessanti». E anche la formazione offerta dal Conservatorio Arrigo Boito, a suo parere è decisamente valida. Un patrimonio importante per la nostra città, che è importante proteggere.

Da / 2 anni fa / Parmayoung /

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *