12 Settembre 2018

Parma, Noceto e Fontevivo uniti per il ponte sul Taro

Parma, Noceto e Fontevivo uniti per il ponte sul Taro

Al via la prima fase dei lavori. Alinovi: “Il ponte è una priorità per tutti e tre i Comuni”


Parma, Noceto e Fontevivo uniscono le proprie forze per mettere a nuovo il ponte sul Taro. Così prende il via la prima fase dei lavori., per la ripresa di una struttura risalente alla prima metà dell’Ottocento.

Si tratta di un momento importante legato all’impegno di Comune di Parma, Comune di Noceto e Comune di Fontevivo, in sinergia con la Regione Emilia Romagna, per giungere al recupero dell’antica infrastruttura che si presenta, oggi, segnata dagli anni e dalle intemperie.

“Oggi desideriamo fare il punto – ha detto all’inizio della conferenza stampa l’assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche Michele Alinovi – su cosa stiamo facendo come Amministrazioni locali riguardo il Ponte sul Taro, visti anche i recenti tragici fatti di Genova. Su richiesta del Ministero delle Infrastrutture abbiamo indicato una priorità di intervento che, per tutti e tre i Comuni, è proprio questo Ponte”.

“La perfetta sinergia di intenti tra le nostre tre Amministrazioni – ha sottolineato il sindaco del Comune di Noceto Fabio Fecci – in questi anni ha portato i risultati sperati. Ora dobbiamo intervenire in modo preciso per la completa messa in sicurezza del Ponte, fondamentale asse di collegamento per i cittadini, e per il pieno ripristino delle sue condizioni, ora degradate, anche in considerazione della sua importanza come opera storico-culturale”.

“Il Ponte sul Taro – ha aggiunto il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza – è la nostra priorità. Come Comuni abbiamo già investito una somma importante, ma abbiamo bisogno di ulteriori finanziamenti e supporto economico da parte del Governo”.

Per l’intervento è previsto il finanziamento di un milione e 500mila euro, risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, oltre a 500 mila euro impegnati dai Comuni di Parma, Noceto e Fontevivo. Intanto, domenica 23 settembre il Ponte rimarrà chiuso per effettuare le prove tecniche e i sondaggi necessari.

L’INTERVENTO

 La prima fase prevede un intervento di pulizia del ponte da cui verrà rimosso il verde infestante e dove verranno effettuate alcune movimentazioni di terra per effettuare le prove geognostiche e per il rilievo geometrico – strutturale e materico – costruttivo del ponte.

Nel frattempo sono stati commissionati gli studi finalizzati alla conoscenza storica, geometrica e materico costruttiva del ponte al Dipartimento di Ingegneria e di Architettura dell’Università degli studi di Parma. A questo si aggiunge l’affidamento ad una società di ingegneria della redazione della relazione idrologica ed idraulica e dell’esecuzione delle prove e delle indagini necessarie a tal fine. Inoltre, sempre una società di ingegneria si occuperà della verifica geologica e sismica redigendo apposita relazione a seguito di indagini accurate.

La seconda fase prevede l’assegnazione dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva e la relativa approvazione. Con i fondi disponibili verrà, quindi, rifatta la sovrastruttura stradale e verranno programmati interventi localizzati di consolidamento statico. L’obiettivo finale è quello di andare verso il consolidamento generale del Ponte sul Taro con la previsione anche della realizzazione di una passerella ciclopedonale.

 

 

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