1 Novembre 2018

Interporto di Parma struttura operativa per il rilancio di Genova

Interporto di Parma struttura operativa per il rilancio di Genova

I deputati della Lega Cavandoli e Tombolato, all’interno del decreto sul ponte Morandi, hanno chiesto che il centro per lo smistamento venga inserito tra i retroporti della città ligure


“L’Interporto di Parma è un’infrastruttura essenziale per il nostro territorio, con una vocazione specifica al trasporto intermodale e alla promozione della modalità ferroviaria, e ha tutte le carte in regola per essere inserito nell’elenco dei retroporti inclusi nella Zona Logistica Semplificata denominata ‘porto e retroporto di Genova’ dal decreto legge sugli interventi conseguenti al crollo del viadotto Morandi. Il Governo, accogliendo un nostro specifico Ordine del giorno collegato alla conversione in legge del Decreto Genova, si è impegnato positivamente in questa direzione. Questo porterà ricadute economiche positive anche per le attività produttive locali e l’indotto”, dicono i deputati leghisti Laura Cavandoli e Giovanni Battista Tombolato, eletti a Parma e nella provincia, firmatari dell’odg al Decreto Genova accolto dal Governo nella notte del 31 ottobre 2018.
“Abbiamo fatto presente al Governo che il CePIM, con il suo settore di interscambio modale di circa 120.000 mq., un’area di terminal container di 66.000 mq. in un’area complessiva di 2.520.000 mq. con binari di carico e gli elevati standard di servizi già esistenti ed in continuo potenziamento, è già oggi una struttura operativa adatta a favorire il rilancio del porto di Genova e dei retroporti collegati che hanno subìto disagi e perdite economiche a causa del crollo dello scorso agosto”, concludono i due parlamentari del Carroccio.

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