2 Ottobre 2015

Parma Home Restaurant. Fipe e Fiepet: Abusivi?

Parma Home Restaurant. Fipe e Fiepet: Abusivi?

Ascom e Confesercenti GUARDA IL VIDEO: “Un Festival che il Comune non avrebbe dovuto patrocinare, si tratta di una piccola concorrenza sleale e non c’è garanzia del rispetto delle norme igenico-sanitarie”


Parma Home Restaurant è il primo festival nazionale della cucina domestica. Tutti ne parlano, persino i giornali. Se ne dà notizia e lo si fa con assoluta tranquillità, in un clima gioviale e, appunto, conviviale. Ma in cosa consiste? Semplice, basta dare un’occhiata al sito internet, guardare le foto e i menù proposti dai vari proprietari di case, ville e appartamenti, e decidere se sedersi o meno a un tavolo circondati da sconosciuti, pronti a gustare prelibatezze (si spera) del territorio e non.

L’iniziativa, che si terrà 2,3,4 e 16,17,18 ottobre, è organizzata da Ntv 3.1 in collaborazione con il master Web communication e social media dell’Università degli studi di Parma, con la partecipazione dell’Accademia italiana della cucina e istituzioni e sponsor locali. Sul sito dell’evento compare anche il logo del Comune di Parma, ma Fipe e Fiepet, Federazioni Pubblici Esercizi di Ascom e Confesercenti, mettono in guardia: la presenza del Comune come patrocinatore dell’evento non sembra essere una mossa opportuna per un’iniziativa che, date le sue caratteristiche, rischia di sfociare in abusivismo e illegalità.

Per questo, Ugo Bertolotti, presidente Fipe, e Massimo Delle Donne, presidente Fiepet, hanno apposto la loro firma su una lettera rivolta agli organi di controllo, invitandoli a effettuare i rilievi dovuti in tema di igiene, sicurezza e legalità. Stando alla risoluzione n° 50481 del 10 aprile 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico infatti, tali attività devono essere configurate come attività imprenditoriali di somministrazione di alimenti e bevande e, per questo, soggette alle relative norme vigenti.

Nel comunicato stampa diffuso dalle due Federazioni, si legge inoltre: «Premesso che l’idea di promuovere la cucina parmigiana sia sicuramente condivisibile, dispiace constatare come tale iniziativa non sia stata preventivamente condivisa con i pubblici esercizi operanti sul territorio, nei cui locali è possibile trovare le necessarie conoscenze e professionalità per portare la cucina parmigiana alla sua massima espressione». Le Federazioni avrebbero preferito che l’iniziativa si limitasse ai due convegni sul tema del cibo che, effettivamente, si terranno. Ma non sarà così: Parma Home Restaurant inaugurerà la sua prima edizione. Si prevedono piatti scottanti.

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