9 Gennaio 2017

Parma guida l’export in Emilia-Romagna ed è quinta in Italia

Parma guida l’export in Emilia-Romagna ed è quinta in Italia

Secondo i dati di Confartigianato, la nostra regione ha avuto un aumento del +2,7%. Cinque province, tra cui Parma, si trovano delle prime 20 posizioni


L’Italia, Parma e l’Emilia-Romagna si confermano leader per quanto riguarda l’export made in Italy nei settori di Micro e Piccole Imprese. La regione, che vanta ben 5 province tra le più attive d’Italia, si posiziona al sesto posto in questa particolare graduatoria analizzata dall’Ufficio studi di Confartigianato, su dati Istat. Mentre Parma, la prima provincia dell’Emilia-Romagna, si posiziona al quinto posto nella provincie a livello nazionale. Un ottimo risultato per la nostra città, che conferma l’importanza e la qualità dei prodotti offerti dalle nostre aziende, sia a livello territoriale, ma anche a livello nazionale e internazionale.

Tra i settori in cui l’Italia ha realizzato i risultati più significativi troviamo quello del Legno (+5,4%), seguito dai Prodotti alimentari (+3,4%), dai Mobili e Articoli di abbigliamento (entrambi con +1,6%), e dai Prodotti tessili (+1,5%). Aumento inferiore alla media per Articoli in pelle (+0,8%), mentre sono stazionarie le vendite all’estero per Prodotti delle altre industrie manifatturiere. Segnano una discesa i Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (-1,2%).

Per quanto riguarda l’ambito regionale l’Emilia-Romagna si posiziona al sesto posto, preceduta da Trentino-Alto Adige con +7,5%, regione in cui si registra la miglior performance di export, seguito da Lazio con +7,0%, Puglia con +4,8%, Abruzzo con +3,2% e Lombardia con +3,1%,. In controtendenza troviamo Toscana (-1,1%), Campania (-1,2%), Piemonte (-1,6%), Marche (-2,4%) e Friuli-Venezia Giulia (-2,8%).

Come già affermato precedentemente, prendendo in esame le province, Parma si trova al quinto posto con un aumento del +6,0%. Prima della città ducale, a guidare la graduatoria c’è la capitale, Roma (+15,5%), seguita da Venezia (+9,5%), Bolzano (+8,0%), Milano (+6,2%), poi per l’appunto Parma che precede Firenze (+5,2%), Piacenza (+5,0%), Bergamo (+4,9%), Padova (+4,4%) e Prato (+4,3%). Le altre province emiliano-romagnole che si trovano tra le prime venti sono Forlì-Cesena (+3,9%), Bologna (+3,8%), Modena (+1,9%).

 

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