16 Gennaio 2017

Parma in Giappone, Casa: “Scivolone della Lega Nord”

Parma in Giappone, Casa: “Scivolone della Lega Nord”

L’assessore risponde in merito al rifiuto ricevuto dai nipponici e riferendosi agli esponenti del carroccio dice: “Farneticazioni, da loro non mi aspetto ragionamenti volti a proteggere il Made in Italy”


I Giapponesi non hanno accettato il Marchio Parma in Giappone presentato dall’attuale amministrazione comunale e additato dalla Lega come “vago e non credibile”. Ma l’assessore Cristiano Casa non si dà per vinto e risponde in merito alla questione:

“È opportuno fare chiarezza sul comunicato pubblicato ieri da alcuni organi di stampa in merito alla presunta “bocciatura” del Marchio Parma in Giappone, non tanto per rispondere alle farneticazioni della Lega Nord, da cui non ci aspettiamo certo di ricevere ragionamenti, seppur semplici, sulla politica di protezione del Made in Italy nel mondo, ma soprattutto per tutelare chi questo marchio lo ha creato e per quelle realtà che hanno deciso di investire nella sua protezione.

È bene infatti chiarire che il Marchio Parma, che nel goffo e ridicolo comunicato della Lega Nord è definito “vago e non credibile”, è stato creato da Franco Maria Ricci (mi aspetto che il responsabile del dipartimento economia della Lega Nord conosca questo importante personaggio di Parma), su mandato di Comune di Parma, Provincia di Parma, Università di Parma e Camera di Commercio di Parma a rappresentare dal punto di vista turistico-culturale Parma ed il suo territorio. Una volta sviluppato il Marchio Parma, abbiamo ritenuto indispensabile, come è normale che sia, proteggerlo e quindi abbiamo deciso di presentare domanda di deposito in quei Paesi e per quelle categorie merceologiche che abbiamo ritenuto strategici. A onore della verità è bene ricordare che a finanziare il deposito del Marchio Parma non è stato solo il Comune di Parma, ma, a testimonianza dell’importanza dell’operazione anche per il settore produttivo parmigiano, anche Unione Parmense degli Industriali; CNA Associazione Provinciale Parma; Gruppo Imprese Artigiane, Industriali, Terziarie; Confartigianato Imprese Apla di Parma.

Tra i Paesi in cui abbiamo presentato il deposito del Marchio Parma figura anche il Giappone, il cui Ufficio Marchi ci ha comunicato un rifiuto provvisorio della protezione per cui abbiamo già presentato ricorso d’accordo con tutti gli attori istituzionali sopra citati.

Per concludere è bene ricordare al responsabile del dipartimento economia della Lega Nord di Parma, che dice che “i settori strategici della nostra economia, cultura ed enogastronomia, non sono adeguatamente sostenuti”, che nel Dicembre 2015 Parma grazie ad una grande sinergia tra tutte le forze della città, coordinate dal Comune di Parma, ha ottenuto il riconoscimento da UNESCO di Città Creativa della Gastronomia. Questa designazione ha rappresentato la ciliegina sulla torta di una intensa attività di squadra che ha visto Parma consolidarsi come punto di riferimento della Food Valley non solo in Italia, ma nel mondo, basti pensare all’attività di promozione svolta durante il periodo di EXPO o alla presentazione avvenuta nello scorso Novembre dell’edizione italiana della Guida Michelin 2017, che per la prima volta nella sua storia si è spostata da Milano ed è approdata a Parma.”

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