15 Novembre 2016

Parma Fc: il Tribunale per le imprese nega il maxi-sequestro per Ghirardi

Parma Fc: il Tribunale per le imprese nega il maxi-sequestro per Ghirardi

Il giudica di Bologna ha respinto la richiesta dei curatori Anedda e Guiotto, che avevano chiesto un sequestro di circa 60 milioni di euro per l’ex presidente e sedici altri coinvolti


Niente maxi-sequestro di 60 milioni di euro nei confronti dell’ex presidente del Parma Fc Tommaso Ghirardi e di altre sedici persone coinvolte nel fallimento della società gialloblù. Lo ha stabilito il giudice Anna Maria Rossi, rigettando la richiesta avanzata nei mesi scorsi dai curatori fallimentari Angelo Anedda ed Alberto Guiotto. Ad anticipare la notizia è stato il Tg Parma.

La sentenza, emanata dal Tribunale delle imprese di Bologna, consegue alla relazione del perito Renato Santini, che lo scorso settembre ha presentato una lettura dell’accaduto diversa da quella dei curatori.

Secondo il perito, la situazione del club è diventata irreversibile solo dal 15 novembre del 2014 e non dal 2013 – come sostenuto invece dai due curatori – in quanto fino a quella data la Eventi Sportivi aveva garantito la copertura delle perdite.

La richiesta di un maxi sequestro, quindi, è stata rifiutata sia per Tommaso Ghirardi, sia per le altre 16 persone coinvolte. Si tratta di Pietro Leonardi, Susanna Ghirardi, Arturo Balestrieri, Silvia Serena, Roberto Giuli, Giuseppe Scalia, Roberto Bonzi, Andrea Zaglio, Ottavio Martini, Mario Bastianon, Francesco Sorlini, Maurizio Magri, Osvaldo Francesco Maria Riccobene, Giovanni Schinelli, Alberto Volpi e Alberto Rossi.

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