23 Febbraio 2016

Parma Calcio e Comune: il paragone dei 5 stelle

Da / 4 anni fa / Città / Nessun commento
Parma Calcio e Comune: il paragone dei 5 stelle

I 735 milioni del crac sportivo? Come gli 850 milioni di debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni. La rinascita del Parma 1913? Come la rinascita dell’attuale amministazione


I 735 milioni del Parma Calcio come gli 850 milioni di debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni comunali. Così il “gruppo M5S maggioranza di governo a Parma” – per differenziarsi e prendere le distanze dal neonato secondo gruppo pentastellato creato da Nuzzo e Savani – commenta l’ultima notizia del crac sportivo.

Rapido e indolore il paragone con l’amministrazione Vignali: “nei primi 10 anni del 2000 l’amministrazione comunale ha impiegato risorse che non poteva permettersi utilizzando le società partecipate come aziende su cui scaricare i debiti. Peccato che le stesse società avevano quasi sempre l’ente come socio di maggioranza – scrivono in una nota –. Il risultato? Fornitori che non venivano pagati a distanza di quasi 3 anni e rischio default per il Comune oltre alle ripercussioni sui servizi comunali dopo che il “giochino” è venuto allo scoperto”.

Ad assimilare Parma Calcio e Comune anche il danno d’immagine piombato come un masso sulla città. E continuano: “Come il Parma Calcio oggi sta ripartendo dalla Serie D, anche il Comune ha subìto un contraccolpo. Stiamo però crescendo ma dobbiamo tutti essere consapevoli che per raggiungere il tenore di prima servono anni di onesta gestione. Così come imprenditori che si mettono in gioco stanno guidando il Parma Calcio 1913, affidandosi a persone serie ed oneste, anche la nostra amministrazione cerca di fare lo stesso e i fatti lo dimostrano”.

E poi affondano la lama: “In questo periodo storico stanno cercando di tornare alla ribalta forze politiche inaffidabili e pericolose che non hanno soluzioni concrete ma che si limitano a contestare a livello locale ciò che dipende dal Governo nazionale e che molto probabilmente di onesto hanno ben poco. Vediamo per esempio gli scandali delle tangenti in Lombardia o l’affare dei diamanti o quello delle quote latte. Non vorremmo mai che Parma ritornasse in queste mani perché non se lo merita. Ringraziamo i cittadini che hanno creduto in noi. Sacrifici e duro lavoro stanno finalmente dando i loro frutti.”

 

 

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