19 Febbraio 2016

Parma: export +7,9%, cala disoccupazione. Ma 156 imprese in meno

Parma: export +7,9%, cala disoccupazione. Ma 156 imprese in meno

Primi nove mesi del 2015. L’industria stabile, crisi artigianato, commercio ancora debole. In cinque anni il saldo delle attività è -1.840


L’Ufficio Studi ha presentato il Rapporto dell’economia di Parma nel 2015, scattando una “fotografia” che, da una parte, riflette la situazione congiunturale e dall’altra, con l’elaborazione di serie storiche complesse, ci dice come sta cambiando strutturalmente il nostro sistema imprenditoriale ed economico.

Alcuni dati di sintesi: nei primi 9 mesi del 2015 nell’industria parmense rallenta la contrazione dei principali indicatori: fatturato, produzione e ordini, nessuno dei quali porta il segno meno anche se il valore “zero” è superato di poco e comunque non dalla produzione, ancora in stallo. Pesante la crisi dell’artigianato, pur in controtendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Debole, incerta e tutta da confermare la ripresa del commercio.

Bene le esportazioni, sempre trainanti e decisive nell’economia provinciale: la variazione tendenziale nei primi nove mesi dell’anno è infatti del 7,9%, performance migliore di quelle regionale e nazionale. Rispetto al 2008, anno spartiacque rispetto al dirompere della crisi economica internazionale, l’aumento è del 32,4%. Eccezionale la crescita delle esportazioni del settore farmaceutico. Molto bene anche il comparto meccanico che supera di 5 punti percentuali i valori del 2008.

Continua tuttavia l’erosione del numero delle imprese attive: rispetto al 2014 calano di 156 unità, ma negli ultimi 5 anni ne sono scomparse 1.840. Diminuisce invece il tasso di disoccupazione, sempre inferiore a quello regionale e nazionale.

Cariparma Crédit Agricole: utile netto 2015 a 221 milioni (+38%)

Anche nel 2015 performance positive, con livelli adeguati di patrimonio e liquidità

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