7 Luglio 2015

Parma ambasciatrice della Food Valley nel mondo

Parma ambasciatrice della Food Valley nel mondo

La candidatura sarà ufficialmente presentata dal Comune il 15 luglio presso la sede Unesco di Parigi


 

Parma “ambasciatrice” della Food Valley nel mondo e con essa della straordinaria tradizione enogastronomica di tutta l’Emilia-Romagna, la regione  che detiene il record europeo di Prodotti Dop e Igp, ma anche quella che la rivista statunitense Forbes ha definito  “Italy’s greatest gastronomic treausure”.

Con questo obiettivo la Regione, nell’anno di Expo, ha deciso di sostenere la candidatura di Parma  a “città creativa dell’Unesco per la gastronomia” e  di sottoscrivere un protocollo d’intesa  con il Comune, l’Anci emilia-Romagna e l’associazione “Cheftochef Emilia-Romagna cuochi”. “Per Forbes siamo la  regione con la cucina più buona del mondo – ha detto presentando l’iniziativa l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli– era giusto cogliere questa sollecitazione. Da qui la proposta di  Parma, ma anche,  attraverso  Parma,  di tutto il territorio regionale.  Stiamo lavorando su un’idea integrata di territorio.  Tra le ultime iniziative ‘In viaggio verso Expo’  ancora una volta insieme a  Chef to Chef, per portare a Milano il meglio della tradizione enogastronomica emiliano-romagnola, lungo  le tre direttrici della via Emilia, del Po e dell’Appennino. Là tireremo una sfoglia di 50 metri che ogni cuoco riempirà con  il  ripieno e chiuderà con la foggia tipica  della propria città”.

Il network “città creative” dell’Unesco ha come obiettivo la creazione di un legame tra città, in grado di  fare della creatività culturale un elemento essenziale per il proprio sviluppo economico in una prospettiva internazionale. Sette le sezioni previste: musica, letteratura, folk art, design, media arts, gastronomia e  cinema. Il Protocollo odierno sostiene e rafforza tale candidatura  con l’obiettivo di attivare forme di collaborazione per  promuovere il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico regionale.

La candidatura di Parma a City of Gastronomy, è stata avanzata  dal Comune in risposta al bando Unesco del 16 aprile scorso. “ Il 15 luglio – ha spiegato l’assessore al commercio e turismo Cristiano Casa – la  presenteremo presso la sede dell’Unesco a Parigi”.  Anche Casa ha sottolineato  il valore di “avamposto in rappresentanza  di tutta la regione” della candidatura di Parma e ha  spiegato che l’Amministrazione comunale ha già avviato i contatti con  Alba, l’altra  città candidata italiana per la gastronomia, così da avviare azioni  di  sostegno e supporto reciproco.

“Progetti che facciano rete e che aiutino a scoprire tutte le opportunità che offre un territorio”. Questa  l’idea di fondo che anche Anci Emilia-Romagna sostiene, come ha spiegato il direttore Gianni Melloni. Mentre Massimo Spigaroli, presidente dell’associazione Chef to Chef  ha riassunto le caratteristiche  salienti della tradizione eno-qastronomica parmigiana che  ne fanno  un punto di riferimento a livello internazionale.  Dalle tante ricette “alla parmigiana” che si ritrovano anche nei menù ottocenteschi, alle citazioni fin nel Decamerone, così come al particolare microclima  favorevole a produzioni uniche al mondo. “Come cuochi abbiamo una grande responsabilità nell’indirizzare le scelte dei consumatori” ha  detto tra l’altro Spigaroli ricordando l’impegno dell’associazione a fianco della Regione  per la valorizzazione delle piccole produzioni locali, fortemente legate  al  territorio emiliano-romagnolo e presidio della biodiversità

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *