2 Aprile 2016

Parma 360: si parte! Il 5 maggio, in città, Pistoletto

Parma 360: si parte! Il 5 maggio, in città, Pistoletto

L’inaugurazione in Piazzale della Pace, davanti al Terzo Paradiso, un progetto che coinvolge l’intera cittadinanza


Se ne parla da tempo, si ascoltavano voci e si captavano indiscrezioni. Tutti si sono chiesti cosa sarebbe stato questo famigerato festival e molti si sono interrogati sull’identità dell’installazione di Pistoletto in Pilotta. E non è mancato chi, di questo gran calderone di “mostre, eventi e workshop per menti curiose” non ci ha capito molto. Ma ora, non ci sono più scuse: Parma 360 è finalmente iniziato e tutte le carte sono sul tavolo. A cominciare proprio dal “Terzo Paradiso”, il simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto per diffondere nel mondo un messaggio di rinascita e condivisione, con attività artistiche che abbiano ricadute sociali. Così, in Piazzale della Pace, da qualche giorno è stato allestito questo grande simbolo che prevede un percorso di rigenerazione urbana.

«Il Terzo Paradiso è un simbolo di rinascita e condivisione – spiega Camilla Mineo, durante l’inaugurazione –. Ce ne sono centinaia di migliaia di esemplari in tutto il mondo. La cosa bella è che si basa sulla partecipazione attiva della cittadinanza. Idealmente è formato da tre cerchi: uno  rappresenta la natura e la terra, all’altro estremo si colloca l’artificio, quindi l’industria e tutto ciò che è meccanico; il sogno di Pistoletto è che  si trovi un ideale equilibrio al centro, dato appunto dal Terzo Paradiso. La nostra impronta a questo Terzo Paradiso è il dedicarsi agli orti urbani, agli orti in cassetta, al giardino. Il tema, quindi, scelto a Parma è il verde; mentre in Messico, ad esempio, è stata scelta la pietra lavica, una loro peculiarità».

Il progetto si svolgerà in itinere, fino a maggio: «Il culmine sarà il 5 maggio, quando arriverà Michelangelo Pistoletto – annuncia la Mineo –, e inaugurerà il definitivo Terzo Paradiso. Ogni cittadino ha un pallet, in cui c’è chi ha messo installazioni, piante, sculture. E’ un work in progress….vedremo cosa succederà».

«Siamo stati incaricati di dare una mano per allestire e coordinare la presenza delle varie entità che partecipano – racconta Francesco Fulvi di Manifattura Urbana –. I temi principali sono l’arredo urbano e come possiamo migliorare gli spazi pubblici attraverso l’arte, la natura e l’agricoltura urbana anche con materiali di recupero. Verremo qui con scuole e associazioni. Oggi si presentano circa trenta entità che aumenteranno giorno dopo giorno».

«Le organizzatrici hanno garantito alla nostra città 45 giorni di esplosione di creatività, riaprendo spazi che sembrava impossibile riavere, come San Marcellino – aggiunge la Ferraris –. Hanno coinvolto a 360 gradi artisti giovani, artisti affermati e attività commerciali. Il Terzo Paradiso è uno spazio che a Parma serviva e serviva in questo luogo, ringrazio Manifattura Urbana che ha coinvolto associazioni e persone, ora tocca a tutti noi prenderci cura di questo spazio».

Terzo Paradiso: ecco che cos’è

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