29 Maggio 2017

Scarpa alla Fiab: “Dobbiamo diffondere la cultura della bicicletta” 

Scarpa alla Fiab: “Dobbiamo diffondere la cultura della bicicletta” 

“Ripensare la mobilità ciclistica, ora confinata in massima parte sui marciapiedi, manutenzione continua delle piste ciclabili e allargare zone 30”


Paolo Scarpa candidato sindaco alle comunali dell’11 giugno, attento alle tematiche ambientaliste, ha risposto alla sollecitazione pervenuta dalla Fiab, Associazione che da molti decenni è protagonista del dibattito su tale tema e che, qui a Parma, si batte per una città a misura di bicicletta.

Rispondo con piacere alla sollecitazione pervenuta dalla Fiab, associazione che da quasi quattro decenni è protagonista del dibattito ambientalista e che, qui a Parma, si batte per una città a misura di bicicletta, fungendo da pungolo per le amministrazioni comunali. È un obiettivo che intendo perseguire se diventerò sindaco di Parma, quello dell’allargamento delle zone 30, che hanno anche la funzione di scoraggiare il traffico di attraversamento oltre che di aumentare la sicurezza e ridefinire la gerarchia tra le modalità di trasporto.

Impegno massimo intendo dedicare alla mobilità ciclistica, ora confinata in massima parte sui marciapiedi, con ri-inserimento delle biciclette sulle strade con corsie ciclabili diffuse, tranne alcuni viali di scorrimento secondo il principio “più ciclisti, più sicuri”.

La coalizione che mi sostiene è concorde con l’impostazione proposta dalla FIAB. L’utilizzo dei marciapiedi per disegnare delle piste ciclabili si è rivelato un errore dal punto di vista della ripartizione tra le diverse modalità di trasporto e dal punto di vista della sicurezza. Alcuni provvedimenti riguardano gli adeguamenti degli attraversamenti stradali di tutte le piste ciclabili esistenti, tramite passaggi ciclabili (e non con strisce solo pedonali) per aumentare la funzionalità e la sicurezza dei tracciati. La FIAB lo ha richiesto ed è fondamentale provvedere.

Adozione del “doppio senso per bici” sulle strade a senso unico: Crediamo che la proposta sia da accogliere per molte strade a senso unico, con particolare riferimento al centro storico e ricordiamo che l’esperienza di Reggio Emilia si è rivelata positiva. Con particolare riferimento all’attraversamento del centro in direzione Nord Sud crediamo che vadano individuati degli itinerari alternativi ai viali del lungo Parma, che si sono rivelati pericolosi per l’utenza ciclistica con diversi gravi incidenti. Questi itinerari non sono facilmente individuabili nella situazione attuale con zone pedonali, sensi unici e stalli di sosta che non consentono una continuità di percorsi. Si rende quindi necessario, anche in questo caso, intervenire anche con l’adozione del “doppio senso per le bici”.

Manutenzione straordinaria e ordinaria delle piste ciclabili già presenti sul territorio di Parma: É un tema scottante. Nel nostro programma mettiamo in evidenza l’esigenza di una miglior manutenzione delle infrastrutture, comprese le piste ciclabili. Ed è un impegno che ci assumiamo.
È necessario, inoltre, individuare i tracciati per creare le arterie ciclabili che colleghino il centro città con i quartieri periferici e i primi paesi confinanti, prestando particolare attenzione al posizionamento della segnaletica verticale. Riteniamo fondamentale nella nostra strategia per il miglioramento della viabilità e della qualità dell’aria il rafforzamento dei percorsi ciclabili (insieme alla riorganizzazione del trasporto pubblico ed all’incentivazione dei veicoli elettrici). La pista ciclabile di Baganzola va riqualificata, anche per incentivare l’uso della bicicletta per raggiungere le esposizioni fieristiche. La misura proposta va nella direzione di considerare la mobilità ciclistica una modalità di trasporto alla pari delle altre in termini di capacità di rispondere alle esigenze di mobilità. Non abbiamo quindi nulla in contrario al progetto, anche se riteniamo che tale azione possa avere una efficacia limitata in ragione del numero ridotto di giorni in cui si svolgono manifestazioni fieristiche nell’arco dell’anno.

Preparazione di una mappa cartacea e virtuale delle piste ciclabili del territorio di Parma. La proposta è molto convincente. Pensiamo che anche l’associazionismo potrebbe collaborare per la realizzazione e la diffusione di tali strumenti.

Furti. Sono tantissimi e, per molti versi, un flagello per chi ha scelto la bicicletta per i propri spostamenti, perché rischiano di scoraggiarne l’uso. Credo che l’installazione di rastrelliere adatte per legare le biciclette sostituendo le attuali “asciugapiatti” per prevenire i furti possano garantire un minimo di sicurezza in più. Sarebbe opportuna anche la creazione di tavolo di lavoro per individuare le modalità per contrastare i furti di biciclette. A questo proposito, sarebbe opportuna anche la realizzazione di depositi bici sicuri in piazza Garibaldi e piazza Ghiaia. Analoghe strutture possano essere pensate in altri poli a forte presenza (plessi scolastici, ospedale, stadio etc). Il miglioramento delle funzioni degli attuali parcheggi scambiatori è un elemento importante per aumentarne l’utilizzo e scoraggiare così l’accesso al centro con l’automezzo privato. Quindi creazione di un sistema di navette/parcheggi scambiatori per lasciare la macchina fuori dall’anello della tangenziale e raggiungere il centro storico in modo sostenibile.

Siamo favorevoli alla realizzazione di un luogo adibito all’educazione stradale, per la verità, non necessariamente riportando tale funzione nel Parco Pellegrini dove era anni fa. Questa localizzazione avrebbe comunque il vantaggio di poter essere affiancato da altre attività rivolte alle scuole se si dessero queste funzioni al teatro dei dialetti ancora da inaugurare dopo innumerevoli anni di fermo dei lavori. Accogliamo l’idea della riqualificazione del parco “Vero Pellegrini” con realizzazione di un luogo adibito all’educazione stradale in bici.

Attribuiamo grande importanza allo sviluppo turistico della città. In linea con le tendenze in atto che segnalano una grande crescita del turismo con bicicletta, in coerenza con la previsione dei percorsi turistici nazionali e regionali ed in considerazione delle potenzialità della città e del circondario (Colorno, Boschi di Carrega, Francigena, etc) riteniamo che l’opportunità di sviluppare l’offerta verso questo settore turistico debba essere assolutamente colta. Parma, per la tradizione che ha e per la conformazione del suo territorio provinciale, può diventare un centro di sviluppo e di riferimento per il ciclo-turismo culturale ed eno-gastronomico.

Svolgimento di azioni di educazione stradale rivolte a tutti, ed in particolare studenti e stranieri. L’educazione all’utilizzo della bicicletta sarà inserito nei più vasti programmi di educazione ambientale comunale, cui abbiamo dedicato una scheda specifica nel nostro programma elettorale.

Incentivazione degli spostamenti a piedi e in bici nella tratta casa-lavoro e casa-scuola mediante premi, sconti, agevolazioni, anche di natura economica. Ci credo e ho intenzione di sostenere questo genere di politiche. L’incentivazione non è solo opportuna ma è anche doverosa dal punto di vista del quadro normativo da quando è stata introdotta la figura del mobility manager scolastico (collegato ambientale della legge di stabilità 2016). In generale riteniamo opportune tutte le iniziative rivolte ad aumentare l’utilizzo della bicicletta a tutte le età ma in particolare per quelle fasce in cui si formano e consolidano abitudini che poi restano tutta la vita.

Promozione della biciclettata ParmainBici durante la settimana europea della mobilità sostenibile ad evento permanente e importante della città. Siamo favorevoli alle manifestazioni di promozione dell’utilizzo della bicicletta. Non a caso durante questi mesi abbiamo più volte organizzato biciclettate (più o meno pubblicizzate) volte alla conoscenza dei diversi quartieri (ultima in ordine di tempo quella del Montanara). Concludo dicendo che per la nostra coalizione la bicicletta è uno dei simboli di Parma e un veicolo di progresso, oltre che un ambasciatrice di modernità e sostenibilità. Viva la bicicletta!”.

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