17 Luglio 2015

Pali Italia al fallimento: 18 milioni gettati al vento?

Pali Italia al fallimento: 18 milioni gettati al vento?

Scendono ancora in piazza i lavoratori dell’azienda di Pizzolese e nei pressi del tribunale ne inscenano il funerale


“Dopo mesi di agonia giunge l’ora della resa dei conti, e si dichiara il fallimento”. Così esordisce il comunicato che la CGIL ha inviato in mattinata, mentre i lavoratori si ritrovavano ancora a protestare pubblicamente – questa volta davanti al Tribunale – contro l’epilogo di una vicenda per certi versi incredibile che potrebbe tuttavia ancora avere, ma in tempi brevissimi, risvolti non ancora verificati sino in fondo. “Ora ogni minuto in più – prosegue il comunicato della CGIL – darebbe il colpo di grazia definitivo ed irreversibile, facendo sfumare le commesse attualmente a portafoglio per un valore di oltre 18 milioni di euro, annullando il valore economico dell’azienda e riducendolo ad un mucchio di pietre e ferro da cui non si ricaverebbero né soldi per gli stipendi arretrati dei dipendenti, né quelli per onorare i creditori che avrebbero ulteriore danno oltre la beffa.

I lavoratori e le loro rappresentanze auspicano che si assegni subito ad un imprenditore serio e disponibile l’esercizio provvisorio al fine di mantenere il portafoglio ordini e dare quella continuità produttiva che porterebbe lavoro e manterrebbe alto il valore dell’azienda al momento della vendita. Ci sono le commesse, gli impianti pronti a ripartire, un imprenditore interessato: le maestranze chiedono solo che le si lasci riprendere subito il lavoro”.

 

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