8 Gennaio 2018

Pagurojeans, il jeans ecosostenibile di una startup di Parma

Pagurojeans, il jeans ecosostenibile di una startup di Parma

L’iniziativa è stata promossa da un ingegnere messicano e un fisico romano residenti nella nostra città


A Parma si produce il jeans ecosostenibile. Pagurojeans è il progetto di due amici, l’ingegnere messicano Guillermo Hernandez e il fisico romano Andrea Scaparro (entrambi residenti a Parma), che nella nostra città hanno fondato una startup che ha vinto il programma Greenhouse di Climate Kic, il più importante club europeo pubblico-privato per contrastare il cambiamento climatico, e sono ora in dirittura d’arrivo con la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger, spalleggiati da Aster, società per l’innovazione dell’Emilia-Romagna.

Questo jeans, creato con almeno il 40% di denim riciclato, di cotone al 100% o, nella versione elasticizzata, con un massimo di 2% di elastam, senza altre fibre sintetiche per essere resistente e nel contempo pronto al riuso una volta terminato il primo ciclo di vita. Ciò permette di risparmiare  del 60% i consumi di acqua e di prodotti chimici e del 40% i consumi di energia rispetto al processo tradizionale. Il capo d’abbigliamento prende il nome del “paguro” per via del fatto che esso è, per definizione, l’animale più riciclone, in quanto fa delle conchiglie vuote la propria casa. 

Il Cto dell’azienda Andrea Scaparro ha affermato a Il Sole 24 Ore che il progetto è nato da un’iniziativa di sostenibilità ma non di moda e dagli studi effettuati sull’impatto ambientale del jeans, per la cui produzione servono quantità altissime di acqua, aggenti chimici e industriali. Ha inoltre spiegato che i jeans Paguro vengono creati su misura per i clienti, al fine di ottenere la massima vestibilità ma col minimo spreco.

 

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