23 Febbraio 2017

Ostaggi uccisi in Libia: la Bonatti verso il processo

Ostaggi uccisi in Libia: la Bonatti verso il processo

Sarebbero state omesse le cautele necessarie per evitare che i tecnici Salvatore Failla e Fausto Piano fossero esposti alle bande criminali


Il sequestro in Libia il 19 luglio 2015 di quattro tecnici della Bonatti, sfociato il 2 marzo 2016 nella morte di Salvatore Failla e Fausto Piano, poteva essere evitato se fossero state adottate idonee misure di sicurezza dall’azienda. Lo pensa la procura di Roma che ha chiuso l’inchiesta per sei indagati, della società parmense che costruisce impianti oil&gas.

Cooperazione colposa nel delitto doloso il reato contestato dal pm Sergio Colaiocco. L’avviso di chiusura indagine, che di solito anticipa la richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato al presidente Paolo Ghirelli, a tre componenti il Cda, al responsabile per la Libia Dennis Morson e alla stessa Bonatti. Avrebbero omesso di adottare le cautele necessarie per evitare che i tecnici fossero esposti alle bande criminali. I quattro furono sequestrati nel trasferimento a Mellitah. Contrariamente ad altri spostamenti, avvenne su auto con autista e non via nave da Djerba, in Tunisia, secondo quanto previsto dai protocolli depositati alla Farnesina.

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