5 Dicembre 2017

Ospedale Vecchio: la crociera sarà trasformata in galleria culturale

Ospedale Vecchio: la crociera sarà trasformata in galleria culturale

Approvato il progetto che prevede il recupero e la riqualificazione della crociera. Spesa complessiva 2.800.000 euro


L’Ospedale Vecchio avrà nuova vita. É stato infatti approvato dall’amministrazione comunale il progetto di “recupero e riqualificazione architettonica della crociera per la trasformazione in galleria culturale” del complesso dell’Ospedale Vecchio. Il progetto costerà alle casse del Comune 2.800.000 euro di cui 780.000 saranno versati dal contributo Regionale.

Come recita l’atto del Comune, l’obiettivo è quello di rivalorizzare questa struttura e cercare di portare i turisti anche in Oltretorrente, quella parte di città con un grande valore culturale e architettonico ma troppo spesso dimenticata da turisti o semplici curiosi.  La struttura, che si trova in uno stato di degrado architettonico, è stata prima recuperata nel settore NORD-OVEST, spazio che ospita la Biblioteca Civica; poi, come step successivo è previsto il recupero della Grande Crociera, individuata nella sua funzione di galleria culturale. Quello citato sarà solamente il primo stralcio dei lavori che riguarderà la Crociera, successivamente ne verranno realizzati altri volti anche al miglioramento sismico della struttura.

In particolare, il primo stralcio di lavori, come scritto nell’atto del Comune riguarderà il rifacimento della copertura dell’intero impianto; il consolidamento strutturale e miglioramento sismico del primo impalcato, costituito dalle volte sommitali e dalla “lanterna” centrale; il consolidamento parziale del secondo ordine di volte a separazione fra la crociera e la sottocrociera, esclusivamente del blocco OVEST; i consolidamenti puntuali della muratura del braccio OVEST; ed infine, come ultima attività, l’allestimento, per quanto concerne il comparto OVEST, di quanto necessario all’avvio del progetto: “Il futuro della memoria – costruzione di percorsi nel tempo e nella contemporaneità: arte, ricerca e tecnologia digitale”.

 

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