26 Marzo 2019

Ospedale di Vaio, un nuovo strumento per il trattamento mininvasivo dei tumori gastrointestinali

Ospedale di Vaio, un nuovo strumento per il trattamento mininvasivo dei tumori gastrointestinali
Ospedale di Vaio, un nuovo strumento per il trattamento mininvasivo dei tumori gastrointestinali

Si chiama idrodissettore e permette di rimuovere i tumori nel loro stadio iniziale


Intervenire chirurgicamente sulle neoplasie dell’apparato digerente, senza utilizzare il bisturi. Una tecnica innovativa che oggi è realtà anche all’Ospedale di Vaio, grazie alla donazione di Fondazione Cariparma e ARIM, che hanno messo a disposizione dell’Unità Operativa Complessa di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia un’apparecchiatura per il trattamento chirurgico dei tumori gastrointestinali senza l’utilizzo del bisturi.

Si chiama idrodissettore, e si tratta di uno strumento di ultima generazione che consentirà agli specialisti di rimuovere i tumori nel loro stadio iniziale, di esofago, stomaco ed intestino attraverso un getto d’acqua ultrasottile e ad alta pressione, senza interessare i tessuti circostanti.

La possibilità per il chirurgo di intervenire con maggior precisione ed efficacia, ma soprattutto una minore probabilità di complicanze post-operatorie per il paziente come emorragie ed aderenze, sono solo alcuni dei vantaggi che questa tecnica mininvasiva offre nel trattamento delle patologie tumorali. Attraverso l’idrodissezione, una vera e propria “chirurgia senza bisturi”, la rimozione del tessuto malato verrà effettuata durante una normale seduta di colonscopia o gastroscopia, riducendo in modo significativo il tempo di durata dell’intervento e quindi consentendo al paziente – in alcuni casi – la dimissione in giornata.

L’apparecchiatura, donata lo scorso dicembre, ha un valore di 60.000 euro ed è già in piena operatività: sono già stati trattati quindici pazienti con l’utilizzo di questa tecnica e, da una prima stima, si calcola che i possibili candidati sottoposti a questo tipo di intervento potranno essere circa 100 in un anno. Attraverso le campagne di screening che consentono una diagnosi precoce dei tumori del colon retto, il numero è tuttavia destinato ad aumentare.

L’Unità Operativa Complessa di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia, diretta da Paolo Orsi, è composta da quattordici medici, diciotto infermieri e due operatori socio-sanitari. E’ presente nell’Ospedale di Vaio (Fidenza) con tre sale capaci di operare in contemporanea e all’Ospedale di Borgo Val di Taro, oltre alle sedi di Fornovo, Colorno e San Secondo Parmense. Nel 2018, l’equipe del Prof. Orsi ha svolto 8.500 prestazioni endoscopiche, di cui quasi 5.200 solo a Vaio, mentre viene effettuata una media annua di visite gastroenterologiche che si avvicina alle 1.600 prestazioni.

Arim (Associazione ricerca e prevenzione malattie intestinali) è un’associazione di volontariato che opera nella tutela della salute dal 2007. Nata a Fidenza (Parma), ha come fine la promozione della salute in quanto felice integrazione dell’uomo nel suo ambiente, con interventi operativi nell’ambito della ricerca e della prevenzione sanitaria delle malattie gastrointestinali. L’Associazione opera in stretta collaborazione con associazioni di volontariato, centri di gastroenterologia medica universitari e ospedalieri, istituti a carattere scientifico, in coerenza con i criteri stabiliti dalle Società italiane di gastroenterologia (Sige), di Endoscopia digestiva (Sied) e dal Servizio sanitario nazionale.

 

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