21 Aprile 2016

Caos reparto maternità, carenza d’organico e ferie bloccate

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Caos reparto maternità, carenza d’organico e ferie bloccate

Dopo l’occupazione del reparto, arriva l’interrogazione di due consiglieri regionali per risolvere la situazione


Carenza d’organico nel reparto maternità dell’Ospedale Maggiore di Parma. E così, dopo l’occupazione del reparto, arriva l’interrogazione alla Giunta da parte dei consiglieri regionali Bignami e Aimi (Fi).

Gli operatori sanitari del Dipartimento materno-infantile dell’ospedale Maggiore di Parma denunciano la carenza di personale, i turni massacranti, le ferie bloccate e le minime condizioni di sicurezza. “La mancanza di personale – precisano i due consiglieri – pesa sulla funzionalità del reparto: dal 2013 le ostetriche, il cui ruolo non è sostituibile da altre figure professionali, sono passate da 53 a 57, e altre 8 sono quelle universitarie, ma il numero sembra non essere sufficiente a coprire l’attività richiesta, aumentata negli ultimi anni”.

Nel 2015, si sono registrati 200 parti in più rispetto all’anno precedente. “Inoltre, su 2.800 parti all’anno, i cesarei sono passati dal 33 al 22 per cento, mentre sono aumentate del 30% le partoanalgesie – affermano –. Per coprire i turni e non lasciare scoperto il centro, la maggior parte delle ostetriche ha dai 200 ai 300 giorni di ferie da smaltire e altrettante ore di permesso, che in alcuni casi arrivano addirittura a 1.000, negate proprio per non bloccare l’attività”.

 

 

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