22 febbraio 2019

Io esco da sola: consigli per superare l’Agorafobia

Io esco da sola: consigli per superare l’Agorafobia

La paura di uscire incide sull’autostima e diminuisce la capacità di vivere. Cosa fare quando lo spazio esterno ti soffoca? 


I fatti di cronaca non aiutano. Sì, perché chi soffre di ansia e paura di uscire di casa – detta anche  “Agorafobia” – viene scoraggiato ancor più dalle notizie che ogni giorno diffondono giornali e telegiornali. Lo sa bene Alessandra, che ha trovato in LIDAP Onlus (Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico) sez. di Parma, un grande supporto per superare questo disturbo.

Come ci si sente quando prevale il desiderio di chiudersi in casa?
«Impotenti, come se la tua vita non fosse più nelle tue mani. Vivi il mondo esterno come un mostro, hai la sensazione che lo spazio che ti contiene si faccia sempre più piccolo e soffocante. Il paradosso è che più lo spazio è grande, più ti senti soffocare.»

L’essere donna può creare maggiore disagio ad affrontare il mondo esterno da sola?
«Non credo che per quanto riguarda questo tipo di problema ci siano differenze tra generi, anche se indubbiamente per le donne si aggiunge la paura di quello che quotidianamente si sente dai mezzi d’informazione, aumentando lo stato d’ansia e intensificando il problema.»

Come hai superato questa paura?
«Lentamente e con il supporto dei gruppi LIDAP, apprendere che ci sono altre persone che hanno il tuo stesso problema fa sì che si riesca a vincere la “vergogna” e la solitudine che ci fa chiudere nel nostro guscio e ci isola. Il lavoro su noi stessi e il confronto con gli altri portano a trovare la soluzione migliore per ciascuno. Nel mio caso ho ripreso a viaggiare. Questa è la mia vittoria». Per vincere la fobia di uscire e riprendere lo slancio vitale con l’esterno, LIDAP può dunque dare un grande sostegno. Lo spiega Alma Chiavarini, formatrice e facilitatrice nei gruppi di auto-mutuo-aiuto.»

Che aiuto possono dare i gruppi in questi casi?
«L’Agorafobia, proprio per la terrificante paura che fa provare, incide fortemente sull’autostima della persona che sperimenta questa incapacità di muoversi liberamente e la vive come una diminuzione di capacità e di vita, quando magari prima ha girato il mondo senza problemi. Il gruppo di auto-mutuo-aiuto permette l’incontro con altre persone che sono riuscite a muoversi nuovamente in libertà, favorendo speranza e nuova fiducia in sé, e permettono di sperimentarsi in progressive esposizioni. Il lavoro di gruppo consente poi di acquisire la consapevolezza che la paura legata all’allontanamento da “luoghi sicuri” non è di fatto catastrofica, ma è un’emozione che progressivamente si può imparare ad accettare e con cui si può convivere.  La “guarigione” passa per questi passaggi.»

Come è possibile partecipare?
«Per informazioni si può chiamare il numero LIDAP 340 4018079, il lunedì dalle ore 20 alle 22, oppure il 328 4355216.»

a cura di Arianna Torelli

 

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