23 Marzo 2016

Oltretorrente, dalle 17 alle 22 vietati alcolici per 4 attività etniche

Oltretorrente, dalle 17 alle 22 vietati alcolici per 4 attività etniche

Esercenti sanzionati fino al 30 settembre. La compagna di uno di loro scrive al sindaco: “abbiamo paura di non farcela”. Lui risponde: “Ho capito chi siete”


Limitazione degli orari di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi tipo di contenitore: questo il contenuto dell’ordinanza emessa nei confronti di quattro attività, commerciali e artigianali, che operano in Oltretorrente, tra via Imbriani, borgo Fiore e strada Inzani, di tipo etnico. Tutto questo ogni giorno della settimana, dalle 17 alle 22.

Si tratta di un intervento conseguente alle denunce, alle segnalazioni e agli esposti di cittadini residenti, riscontrati da accertamenti della Polizia Municipale e da interventi delle forze dell’ordine.

Il provvedimento sarà valido fino al 30 settembre 2016. L’ordinanza è già stata notificata ai destinatari e le eventuali violazioni saranno punite con sanzione pecuniaria di 300 euro e con l’applicazione della sospensione dell’attività di vendita fino a un massimo di 20 giorni.

«Questa misura era stata già annunciata a fine gennaio – ha precisato Cristiano Casa –. Si tratta dell’individuazione di quegli esercizi commerciali che si rendono protagonisti di episodi che aggravano la situazione in Oltretorrente». «Per due mesi abbiamo verificato in borghese quali potessero essere le situazioni critiche – ha aggiunto il comandante della Polizia Municipale Noè –. Abbiamo controllato i video della sorveglianza e sentito le testimonianze di cittadini e passanti. Questa misura serve a responsabilizzare gli esercenti».

Ricordiamo poi che è in vigore anche il”regolamento sulla movida, che vieta la vendita e l’asporto di alcolici dalle 22 alle sei.

Non appena ricevuta la comunicazione, la compagna di una delle attività colpita dal provvedimento ha inviato una lettera via fb al sindaco:

“Gent.mo Sindaco,
vorrei raccontarle una storia. Il 14 maggio io e il mio fidanzato ci sposeremo. Abbiamo inoltre deciso di investire qualche risparmio (e i futuri vent’anni della nostra vita se calcoliamo il mutuo che ci aspetta) nell’acquisto di una casa in questa bella città in cui siamo nati. Inutile raccontarle quanto la felicità per questi eventi sia spesso offuscata dal timore e dal peso che un debito di questo livello comporta.

Ma siamo solo una coppia fra tanti che ogni giorno prende scelte di questo tipo. Scelte che, al giorno d’oggi, definirei coraggiose. Ecco vede, nulla di speciale in questa storia.

Il mio fidanzato è proprietario di un bar in cui investe molte ore del suo tempo e molte, quasi tutte, le sue energie. Ed è su questa attività che si basa la maggior parte del nostro introito mensile. E’ questo locale che ci ha permesso di creare il nostro progetto. Di investire nel nostro futuro. Questo bar è “semplicemente” la nostra certezza.

Ma ecco che in un tranquillo pomeriggio di marzo arriva una notifica dal Comune di Parma. L’avviso è chiaro e diretto: il bar di cui le ho parlato fino ad ora (quello, per inciso, su cui si basa la nostra economia familiare) dovrà, da giovedì 24 marzo smettere di servire alcolici dalle 23 alle 6 del mattino. Tutto questo per riportare rigore, rispetto e quiete in una zona ormai da molti considerata malfamata.

Sorvoliamo, ma anche no, sulla totale ingiustizia di aver incluso in questa simpatica nuova legge solo 4 bar di una immensa via fitta di altrettanti locali che servono alcolici fino alle 2 di notte. Sorvoliamo anche sul fatto che se il popolo della notte non potrà rifornirsi di alcol nel locale di cui le sto parlando dovrà percorrere la bellezza di 10 mt per trovarne un altro aperto e disponibile a servire alcolici.

Il punto, vede Sindaco, il punto è che oltre a queste ordinanze senza senso, senza una logica, senza una vera motivazione, proprio lì dietro c’è la vita delle persone. Quelle stesse persone che investono in questa città, che ci vivono e che la vivono.

Questa ordinanza non manderà in tilt lo spaccio dell’ Oltretorrente, le continue risse per accaparrarsi la piazza della droga. Non manderà in tilt quei gruppetti di personaggi che rendono impraticabili le vie di questo quartiere per paura di essere derubati. Temo che non fermeranno neppure quei personaggi che ogni giorno, in pieno giorno, urinano sotto casa mia davanti agli occhi allibiti dei passanti. Ho seri dubbi anche che questa ordinanza aiuterà i cittadini a consumare meno alcolici.

Ma ho la certezza, ora più che mai, che questa ordinanza minerà il mio futuro, i miei progetti ed i mie sogni. I miei… e quelli di chi, purtroppo o per fortuna, con questi alcolici venduti dopo le 23 ci paga i conti e ci arriva (a volte) a fine mese.

Un saluto, Una sua cittadina”

“Salve, penso di aver capito chi siete – replica Federico Pizzarotti immediatamente – purtroppo il problema è che non è una decisione del comune di Parma, ma che noi eseguiamo su direttiva della questura che ci ha intimato di limitare le possibilità di vendita a seguito della situazione della zona. Non ci sono accanimenti, ma purtroppo degenerando la situazione della zona, questo è uno dei risultati, che capisco penalizzano dal punto di vista commerciale. I problemi sono diversi, lo spaccio è uno, ma è altrettanto un problema il bivacco, i comportamenti di ubriachi molesti che da anni insistono sulla zona. Il problema è complesso, e da tempo si cerca di intervenire con ogni mezzo”.

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