30 Dicembre 2015

I numeri di fine anno della Ferraris: il 2015 della Cultura

I numeri di fine anno della Ferraris: il 2015 della Cultura

Carellata su tutte le attività culturali dell’anno e sottolineatura delle linee guida: no alla cultura elitaria, si alla valorizzazione del sistema locale. La Ferraris risponde indirettamente alle critiche


Una Maria Laura Ferraris scatenata. A fine anno l’Assessore alla Cultura ha deciso di rispondere a tutte le critiche ricevute, ribadendo i numeri dell’attività del suo assessorato nel 2015 e puntualizzando alcune scelte di fondo.

In primo luogo si è autoassolta, affermando che è stato realizzato il massimo possibile con il budget di 5 milioni di euro a disposizione: “Con questa cifra – ha puntualizzato – abbiamo sostenuto il sistema culturale gravemente penalizzato dai tagli del governo centrale e dalla Regione. Abbiamo fatto scelte precise: niente sussidi e fondi erogati a pioggia, bensì contributi per il sostegno di attività culturali e iniziative realmente realizzate. Per noi questa è una sccelta di fondo. Si poteva gettare gran parte del budget su una iniziativa di grande richiamo, ma non è questa la nostra scelta. Vogliamo valorizzare il sistema locale con un ruolo di guida. Il Comune non deve diventare un direttore artistico che affida incarichi a questo o a quello. Al contrario deve creare le condizioni e il contesto per cui le realtà locali si riescano ad esprimere al meglio. Il nostro investimento lo facciamo sul sistema locale, come abbiamo fatto con il bando dei teatri”.

L’assessore ha quindi elencato le principali attività svolte e reso noto la destinazione delle risorse disponibili.

A questo proposito si è appreso che il 63% del budget, pari a 3.270.000 euro, è stato impiegato per sostenere le attività teatrali, sia per le strutture in cui il Comune è partner (Teatro Regio, Teatro Due e Teatro al Parco), sia sia per sostenere le attività degli altri teatri legati da convenzioni con l’ente locale, ai quali è stato assegnato un contributo annuale sulla base dell’attività svolta.

L’assessore ha poi reso noto che 75.000 euro sono stati spesi per contributi ai cinema Edison e D’Azeglio, che si aggiungono ai 35.000 per il finanziamento di iniziative specifiche in campo cinematografico. Per la musica sono stati spesi a carico del Comune 110.000 euro in un anno intero, mentre per il patrimonio artistico sono stati investiti 230.000 euro per interventi su Palazzo del Governatore, Palazzetto Eucherio Sanvitale e per il restauro di alcune opere d’arte, ai quali si aggiungono 50.000 euro provenienti da donazioni tramite Art Bonus.

Altri capitoli della relazione  sul bilancio annuale riguardano la Pinacoteca Stuard (che riaprirà per Sant’Ilario arricchita da opere finora collocate altrove), la didattica museale e i laboratori per bambini che hanno riscontrato grande successo.

Nella pagina dedicata agli eventi e mostre si indica una spesa di 300.000 euroequamente suddivisa fra le esposizioni a Palazzo del Governatore, San Ludovico, Palazzo Pigorini ed Eucherio Sanvitale, e gli eventi quali Capodanno, 25 Aprile, Festa della Musica e Festa per l’Europa.

Infine Laura Maria Ferraris ha parlato anche di “Mater“, difendendo la qualità e il valore della mostra, ricordando che non era previsto alcun contributo economico diretto a carico del Comune, che ha dovuto intervenire per gestire una situazione di emergenza, garantendo però il rientro della spesa di cui si è fatto carico.

Infine, per chiudere con i numeri, l’assessore ha citato i 150 patrocini accordati dall’assessorato alla cultura nel 2015, e i 300.000 euro di sponsorizzazione da Banca Intesa Sanpaolo.

Ha infine ricordato che “per noi è stato un anno molto impegnativo, anche perchè abbiamo redatto due dossier per proporre Parma come capitale italiana della cultura (conosceremo l’esito a fine gennaio), e nel contempo abbiamo lavorato per far crescere biblioteche e musei a per sostenere il sistema teatrale, il cinema e la musica. E ci prepariamo al centenario dell’arrivo di Maria Luigia a Parma”.

 

LINK: Il bilancio completo delle attività dell’Assessorato, settore per settore

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