18 Maggio 2016

NORI E IL REPERTORIO DEI MATTI DELLA CITTA’ DI PARMA

NORI E IL REPERTORIO DEI MATTI DELLA CITTA’ DI PARMA

Il  noto scrittore e traduttore parmigiano sarà in città venerdì 20 per presentare alla libreria Fiaccadori l’ultimo lavoro che ha curato


La libreria Fiaccadori a ospita venerdì 20 maggio alle 18 la presentazione del nuovissimo Repertorio dei matti della città di Parma. Oltre al curatore Paolo Nori, saranno presenti gli autori Michela Alessandrini, Giorgio Ambanelli, Caterina Bonetti, Alessandro Cimaglia, Roberto Camurri, Giovanna Cattabiani, Caterina Dacci, Elisabetta Dacci, Svetlana Erokhina, Matteo Ferrari, Marisa Lanzerotti, Francesca Laurieri, Guido Moreschi, Carlotta Varga ed Elisa Vignali.

“Qualche mese fa ero a Genova a fare un seminario di letteratura, e a me a Genova, non so perché, la gente, mi sembrano tutti un po’ squinternati, e ai ragazzi che facevano il seminario, quando ho letto dei pezzi dal Repertorio dei pazzi della città di Palermo, di Roberto Alajmo, ho chiesto ai ragazzi che facevano il seminario ‘Ma perché non fate il Repertorio dei pazzi della città di Genova?’ …e ci è venuto in mente che tutte le città potrebbero avere il loro repertorio dei matti e abbiamo trovato un altro libro, sempre a cura di Roberto Alajmo, che si chiama Repertorio dei pazzi d’Italia, dove nell’introduzione Alajmo dice che ‘Forse ogni città dovrebbe possedere un repertorio dei pazzi, così come di ogni città esistono le guide dei ristoranti e degli alberghi’.E allora abbiamo chiesto a Alajmo l’autorizzazione, e abbiamo cominciato dei seminari e abbiamo fatto il Repertorio dei matti della città di Bologna, di Milano, di Torino e di Roma e faremo il Repertorio dei matti della città di Genova, di Cagliari, di Parma e di Napoli, forse, che daranno vita, questi seminari, ognuno a un libretto, come una guida dei ristoranti o degli alberghi, che saranno però anche dei piccoli libretti di storia, una storia laterale e insignificante ma che potrebbe essere anche molto bella, ci sembra. E i partecipanti a questi seminari ci sembra che si debbano tutti un po’ trasformare in cronisti medievali ma della contemporaneità”

Paolo Nori

 

 

 

 

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