15 Settembre 2015

“Non tutti gli immigrati sono profughi di guerra”

“Non tutti gli immigrati sono profughi di guerra”

Per i residenti del centro storico di Parma gli immigrati portano aggressioni, spaccio e rapine.


E dopo la marcia delle donne e degli uomini scalzi, com’era già stato annunciato qualche giorno fa, nella serata del 14 settembre c’è stato un presidio antimigranti. A questo sit-in erano presenti anche le telecamere di “Quinta Colonna” che hanno trasmesso il sit-in in diretta su Rete 4.

Via Collegio Maria Luigi è stata bloccata da una settantina di persone (in gran parte residenti) che protestavano per la presenza dei profughi nel centro storico. Una manifestazione “apolitica”, avevano scritto qualche giorno fa in un volantino e lo hanno confermato anche durante il corteo: «Siamo solo cittadini esasperati». Ebbene, così facendo, continuando ad accogliere gli immigrati, secondo i manifestanti, si perderebbe l’identità del quartiere. «Questa è la morte della borghesia – affermano i manifestanti -, perché c’è un deprezzamento degli immobili, c’è paura di uscire, c’è meno sicurezza perché queste persone spacciano, rubano e stuprano». Altri, invece, attaccano il Governo e la politica a livello nazionale che permette a chiunque di entrare nel nostro Paese.

Nel frattempo un altro corteo si viene a creare, di antifascisti e anarchici che affermano di essere l’altra faccia della medaglia: «Noi rifiutiamo chi rifiuta». Ma le Forze dell’Ordine in tenuta antisommossa sono riuscite a evitare l’incontro tra le due “fazioni” riuscendo a prevenire situazioni spiacevoli.

Ma si può parlare davvero d’invasione? Venerdì 11 settembre Emilio Rossi, il Presidente del CIAC Parma (centro immigrazione asilo e cooperazione onlus) in realtà ha detto: «In Italia c’è 1 rifugiato su 1000 abitanti»; e Pedro, nigeriano, ha affermato: «Anche noi profughi siamo umani, non vogliamo essere trattati diversamente e non vogliamo fare del male a nessuno».

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