26 Ottobre 2017

Nomine al Maggiore, Loris Borghi indagato per abuso d’ufficio

Nomine al Maggiore, Loris Borghi indagato per abuso d’ufficio

Nel mirino è finita la promozione di Tiziana Meschi a capo di Medicina interna e del dipartimento geriatrico


Dopo l’inchiesta Pasimafi, che lo ha costretto a lasciare il ruolo di Rettore all’Università di Parma, Loris Borghi è finito ancora una volta sotto la lente della Procura. Nel mirino, questa volta, c’è la nomina di Tiziana Meschi a capo del reparto di Medicina interna e Lungodegenza critica e successivamente del Dipartimento medico geriatrico riabilitativo. In quest’indagine sono coinvolti, oltre all’ex Rettore, anche la stessa Tiziana Meschi e il rettore generale dell’Ospedale Maggiore Leonida Grisendi. Tutti e tre per abuso d’ufficio

Il caso era comunque finito su tutti i quotidiani nazionali già dal 2015, quando venne contestato il rapporto tra Borghi e la Meschi, professore e allieva. Un rapporto che non ha mai convinto gli inquirenti, che scopriranno poi, attraverso testimonianze e tabulati telefonici, che i due sono conviventi. Dato questo rapporto, l’ex rettore avrebbe dovuto astenersi dalla procedure di nomina, anziché far sapere proprio a Grisendi chi avrebbe voluto come suo successore. Inoltre, sorgono anche dubbi sui requisiti della Meschi, ricercatrice e successivamente “professore aggregato”, per cui secondo gli inquirenti ci sarebbero stati dei pretendenti al posto con requisiti migliori.

Sempre secondo gli inquirenti, sia Grisendi che la Meschi, sarebbero stati a conoscenza del piano messo in atto da Borghi, da qui l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. In attesa di qualche possibile interrogazione davanti al pubblico ministero, del rinvio a giudizio o dell’archiviazioni, pendono per l’ennesima volta accuse pesanti sull’ex rettore dell’ateneo parmense.

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