14 Marzo 2017

No alla privatizzazione di Poste Italiane: sciopero in tutta la Regione

No alla privatizzazione di Poste Italiane: sciopero in tutta la Regione

I sindacati di categoria scenderanno in piazza giovedì 16 marzo. “Il debito pubblico va sanato in altro modo”


No alla privatizzazione di Poste Italiane. Così giovedì 16 marzo, dalle 10,30 alle 12,30, si sciopererà in tutta l’Emilia-Romagna. La manifestazione, organizzata dai sindacati di categoria dei postali Slp-Cisl, Slc-Cgil e Failp-Cisal, vuole, dunque, protestare contro la privatizzazione di Poste Italiane che in questi giorni si sta discutendo in Parlamento.

“Poste Italiane deve mantenere un controllo pubblico, per poter continuare a garantire i servizi a favore dei cittadini e delle imprese in tutto il territorio nazionale. Con la privatizzazione – dichiarano le associazioni sindacali – sono a rischio anche i prodotti finanziari di Poste che, pur con redditi minimi, sino ad oggi sono stati garantiti dal Governo italiano. Invece, con la trasformazione di Poste in una banca vera e propria, sarebbero inevitabilmente sottoposti ai rischi e alle dinamiche della speculazione finanziaria, che tanti danni ha prodotto alle economie delle imprese e dei nuclei famigliari”.

“Con la completa privatizzazione il Paese rischia di perdere un pezzo importante del suo patrimonio senza apportare alcun beneficio al disastrato bilancio nazionale. Bilancio nazionale che deve recuperare i soldi per sanare il debito pubblico in ben altri ambiti”.

 

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