29 Luglio 2016

Nel parmense diversi casi di “truffa dell’asfalto”

Nel parmense diversi casi di “truffa dell’asfalto”

Da Bardi, a Bedonia fino al Passo della Cisa, i finti addetti promettevano lavori e prezzi bassi per poi scappare con gli anticipi. A Berceto un gruppo di truffatori fermati dai Carabinieri in prossimità del casello per la A15


Truffe telefoniche, falsi operatori che raggirano anziani inconsapevoli. Di casi di truffe ne sono pieni i giornali e tra queste si deve aggiungere anche questa nuova tecnica  che ha mietuto  diverse “vittime” nel parmense, dalla montagna alla bassa. Pare che un gruppo ben organizzato di persone, vestiti di tutto punto come veri e propri operai, e forniti di tutto il materiale e i mezzi necessari per svolgere il lavoro di asfaltatura, abbiano offerto interventi sulle strade a cittadini e soprattutto commercianti a prezzi molto competitivi, adducendo la scusa che il materiale fosse avanzato da un precedente lavoro. I malcapitati, una volta accettato, devono versare una cospicua somma di denaro in anticipo, i lavori iniziano, ma sul più bello, guarda caso, uno dei macchinari si guasta. Celeri gli addetti si allontanano per provvedere a riparlarli, per non fare mai più ritorno.
Spesso la truffa invece si sviluppa più sul piano economico. La vittima infatti, al momento della firma del “contratto” si trova di fronte un foglio con su scritto a caratteri cubitali la cifra di 500€, accompagnata però sul fondo del foglio da delle scritte invece microscopiche che specificavano la clausola secondo cui 500€ si riferisce alla cifra per metro quadrato. I falsi addetti procedono quindi con ricatti ed estorsioni e agendo sulla psicologia e la paura delle vittime riescono a venire in possesso di grosse forme di denaro.
Le ultime settimane hanno visto la Valtaro colpita da una raffica di segnalazioni giunte ai Carabinieri e precisamente da Bardi, Bedonia, Passo della Cisa e altre località della zona. In alcuni casi, come a Berceto, il provvidenziale lavoro dei Carabinieri ha permesso di scongiurare la truffa ai danni del distributore di benzina Ip avvertito per tempo dagli agenti delle forze dell’ordine che sono riusciti a bloccare il veicolo incriminato al casello della A15 facendo scattare il divieto di tornare in paese per gli occupanti del mezzo.

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