28 Febbraio 2017

Negozi, a Parma più chiusure in periferia che nel centro storico

Negozi, a Parma più chiusure in periferia che nel centro storico

Sono i dati emersi dalla ricerca “Demografia d’impresa nei centri storici italiani”. La nostra città in controtendenza rispetto alla media dei 40 comuni considerati


La seconda edizione della ricerca “Demografia d’impresa nei centri storici italiani” ha evidenziato una discesa del 13,2% dei negozi in sede fissa nelle città, con una prevalenza del centro storico rispetto alla periferia. I motivi di queste chiusure, come già affermato in più occasioni, sono l’apertura di ipermercati e centri commerciali ma anche, per quanto riguarda in particolare le botteghe del centro storico, l’innalzamento dei canoni d’affitto previsti per i locali più centrali. Secondo i dati analizzati sono stati 630 su 3.470 i negozi a chiudere per questo motivo (oltre il 18%).

Nello specifico, nel periodo preso in esame che va dal 2008 e il 2016 sono stati i negozi di libri e giocattoli e i negozi di vestiario e tessili a registrare il maggior numero di chiusure dei battenti, mentre sia in centro sia in periferia le farmacie registrano un aumento, mentre in centro i negozi di tecnologia quali computer e telefonia registrano un netto incremento, rispetto alla diminuzione nelle aree limitrofe la città.

dati commercio al dettaglio

Scendendo nel dettaglio, tra i 40 comuni analizzati, Parma va in controtendenza rispetto alla media dei dati. Se, infatti, le chiusura medie di negozi a sede fissa registrano un -14,9% in centro e un -12,4% in periferia la nostra città attesta il contrario, facendo registrare un -5,7% in centro e un -14,3% fuori. Colpa di alcuni quartieri?

dati negozi con sede fissa

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