28 Settembre 2016

Musica nei Borghi si allarga e conquista il centro della città

Musica nei Borghi si allarga e conquista il centro della città

Cristina Mazza, vicedirettrice di Ascom: “Dopo la positiva sperimentazione avviata sei mesi fa il progetto, unico in Italia diventa definitivo e si allarga a nuove collaborazioni”


Accompagnare con la musica di Verdi la scoperta di Parma: questo lo spirito dell’iniziativa Musica nei Borghi, che, dopo l’avvio sperimentale, a marzo, in borgo del Parmigianino, via al Duomo e borgo Angelo Mazza, si estende coinvolgendo anche borgo Giacomo Tommasini, via Nazario Sauro, via Maestri, via Mameli, piazza della Steccata, borgo San Biagio e l’ultimo tratto di via Cavour.

“Questa iniziativa innovativa promossa dai commercianti del centro – ha affermato l’assessore al commercio e turismo Cristiano Casa durante la presentazione in Municipio – è di fatto un bel biglietto da visita, un invito ai parmigiani e soprattutto ai turisti a vivere questa emozione nei borghi del centro della nostra città. È un risultato importante che testimonia la volontà di commercianti e associazioni di voler portare avanti un’iniziativa unica in Italia che contribuirà a dare ancora maggiore risalto all’immagine della nostra città in vista dell’imminente inizio del Festival Verdi 2016, che si preannuncia molto interessante e partecipato, un’edizione arricchita da Verdi Off per creare attorno al festival un’atmosfera particolare, alla quale concorrono anche iniziative come questa”.

“Dopo la positiva sperimentazione avviata sei mesi fa – ha puntualizzato Cristina Mazza, vicedirettrice di Ascom – il progetto, unico in Italia diventa definitivo e si allarga a nuove collaborazioni”.

“Un evento utile per valorizzare il centro commerciale naturale all’insegna dell’ospitalità e dell’accoglienza, facendo cultura con la musica di Verdi”, lo ha definito Stefano Cantoni di Confesercenti, mentre Laura Chiari, presidente del Consorzio Parma Centro, ha evidenziato l’originalità di un progetto che nasce a Parma e trova qui una sua specifica unicità”.

Di “circolo virtuoso per il territorio” e di “occasione utile come attrazione turistica” ha invece parlato Barbara Meli di Intesa SanPaolo, che ha sostenuto il progetto. Parma Centro, il Cuore del Ducato-Musica nei Borghi è un progetto nato da un gruppo di commercianti del centro storico di Parma e realizzato dal Consorzio Parma Centro insieme all’Amministrazione Comunale e alla collaborazione di Ascom e Confesercenti, pensato per trasformare una visita in centro storico in un emozionante percorso grazie all’accompagnamento musicale in filo diffusione.

L’idea è quella di far conoscere il centro storico di Parma con i suoi monumenti, i suoi caratteristici borghi, l’arte, la cultura, la gastronomia e i negozi, attraverso specifici percorsi in cui il turista, ma anche il semplice cittadino, potrà essere accompagnato, durante il suo passeggio, da un piacevole sottofondo musicale dedicato a Giuseppe Verdi.

Un raccolta scelta e curata grazie alla preziosa collaborazione del Club dei 27, che alternerà brani del Maestro con le opere di altri famosi compositori che saranno ospitati periodicamente nel repertorio. A partire da oggi la musica sarà attiva, da lunedì a sabato, nei momenti di maggiore afflusso: al mattino dalle 10.30 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30.

Per il lancio dell’iniziativa è stato inoltre realizzato, grazie anche al contributo di Intesa SanPaolo, undépliant completo di mappa che, illustrando le vie coinvolte nel progetto, invita il turista a vivere il centro storico e a conoscere Parma accompagnato dalle note del Maestro Giuseppe Verdi. Il dépliant sarà distribuito nei negozi ma soprattutto nei punti di accoglienza turistica come alberghi e Iat del Comune di Parma. Per completare il materiale promozionale è stata infine realizzata una vetrofania per tutti i negozi che hanno aderito al progetto.

VIDEO. “Musica nei borghi” piace, ma va promossa di più

Partita il 15 marzo, la sperimentazione funziona, soddisfa commercianti e passanti. Unici nei: i parmigiani non hanno ben compreso si tratti di filodiffusione e in alcuni punti il volume è basso

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