14 Dicembre 2018

Musei del Cibo, nel 2018 i visitatori sono stati quasi 20mila

Musei del Cibo, nel 2018 i visitatori sono stati quasi 20mila

Durante l’assemblea dei soci sono state rinnovate le cariche: Mario Marini eletto Presidente e Cristiano Casa Vicepresidente


Si è svolta in mattinata l’assemblea dei soci dell’Associazione Musei del Cibo della provincia di Parma. Fra i punti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio preventivo 2019 (votato all’unanimità), c’è stato il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio.

Eletto presidente Mario Marini, presidente di Confagricoltura, che subentra a Maurizio Ceci; quest’ultimo ha guidato l’associazione negli ultimi sei anni. “È stato un onore e un privilegio guidare l’associazione Musei del Cibo in questi anni, in cui credo abbiamo cercato di rispondere alla nostra mission cioè promuovere e divulgare i nostri preziosi prodotti, figli di antichi saperi e la storia che li ha resi celebri nel mondo – ha spiegato Ceci. In questi anni abbiamo cercato di stare al passo con i tempi, rinnovando i nostri strumenti, dal sito internet alla biglietteria elettronica. Lascio la guida a Mario Marini che sono certo saprà interpretare le nuove e continue esigenze di sviluppo verso Parma Città creativa della gastronomia e Capitale italiana della Cultura 2020, anno in cui anche i Musei dovranno essere protagonisti”.

Anche Albino Ivardi Ganapini, ideatore del circuito dei Musei del Cibo e storico vicepresidente lascia il suo incarico, dopo 18 anni di proficuo impegno, che hanno visto svilupparsi, crescere e consolidarsi un circuito museale unico in Italia e in Europa. Cristiano Casa, assessore al Turismo del Comune di Parma è stato eletto nuovo vicepresidente dell’Associazione. “I Musei hanno fatto parte di un ampio disegno strategico che comprendeva anche le Strade dei Sapori e Alma scuola Internazionale di Cucina, pensato con il compianto presidente della Provincia Andra Borri, già nei primissimi anni di mandato, che aveva come obiettivo promuovere il territorio, fare marketing territoriale – ha spiegato Ganapini. Abbiamo puntato sul food proprio perché eravamo convinti che fosse uno dei nostri patrimoni più preziosi e oggi Parma è capitale della Food Valley, con importanti riconoscimenti internazionali”.

Tutti gli associati hanno rivolto un unanime voto di ringraziamento a chi ha guidato con grande generosità, competenza e dedizione l’Associazione in questi anni.

“I Musei del Cibo sono una grande risorsa del nostro territorio che, anche grazie a questo circuito unico nel suo genere, si consolida come la Food Valley italiana. Per questo motivo i Musei del Cibo non possono che rappresentare un importante elemento di sviluppo della strategia di valorizzazione di Parma City of Gastronomy – ha dichiarato Cristiano Casa. Ringrazio Ceci e Ganapini per lo straordinario lavoro svolto. Ora sarà nostra responsabilità dare continuità a quanto fatto in prospettiva delle prossime sfide del nostro territorio a partire da Parma 2020”.

L’assemblea è stata anche occasione di bilanci e analisi della stagione appena conclusa.

Estremamente positivo il 2018 con un incremento di oltre tremila unità rispetto al 2017: sono stati 19.547 i visitatori che hanno varcato la soglia dei sei Musei del circuito nel corso dell’anno, che raggiungono i 22.806 se consideriamo anche gli ingressi del Museo del Culatello, inaugurato il 24 marzo, che è entrato ufficialmente a far parte del circuito.

Il Museo più gettonato nel 2018 è stato il Museo del Prosciutto con 5.135 ingressi, seguito dal Museo del Parmigiano Reggiano con 3.892. Il maggiore incremento rispetto al 2017 lo ha ottenuto il Museo del Salame che ha quasi triplicato gli accessi (1.126 nel ’17, 3.070 quest’anno). Oltre cinquemila i visitatori che hanno preso parte ad attività didattiche – coordinate da Roberta Mazzoni – organizzate nei musei del circuito, a cui è associato anche il Museo di Arte Olearia Coppini di San Secondo Parmense.

Dal 2003 anno di apertura del primo Museo (Parmigiano Reggiano) ad oggi, sono stati 234.185 i visitatori del circuito, una cifra davvero considerevole, che ha potuto conoscere da vicino e apprezzare i prodotti del nostro territorio.

Fra le iniziative più significative del 2018, oltre all’inaugurazione del Museo del Culatello e della nuova sezione salumeria nel Museo del Prosciutto di Parma, vanno ricordati la messa on line del nuovo portale web www.museidelcibo.it curato da Aicod, l’installazione delle biglietterie elettroniche in tutte le sedi, e l’attivazione delle prenotazioni on line in collaborazione con Musement e l’organizzazione della “Giornata mondiale dell’Alimentazione ai Musei del Cibo” d’ottobre, durante la quale è stata ricordata, con una targa commemorativa, la figura di Pietro Barilla, primo sostenitore del Museo della Pasta.

Fanno parte dell’Associazione Musei del Cibo: la Provincia di Parma, i Comuni di Collecchio, Felino, Langhirano, Parma, Sala Baganza e Soragna, i Parchi del Ducato, l’Università di Parma, la Camera di Commercio, le Associazioni di Categoria (Ascom, Coldiretti, Confcooperative, Gruppo Imprese Artigiane, Unione Parmense degli Industriali), i Consorzi di prodotto (Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Vino dei Colli di Parma) e le Strade dei vini e dei sapori.

 

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