14 Gennaio 2016

Sanzioni per consumo di alcolici e non solo

Sanzioni per consumo di alcolici e non solo

Regolamento di Polizia Urbana. Casa: “Manca ancora una parte importante, un accordo con associazioni locali per dare sanzioni amministrative”


450 euro di multa per il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei locali abilitati “in concorso con una o più persone, creando assembramento e causando intralcio in Piazza Duomo, Battistero, Pilotta, Piazzale della Pace, Piazzale della Chiesa e zona Oltretorrente compresa fra via D’Azeglio, via Imbriani, via Cocconcelli e Piazzale Santa Croce. Chi fa la stessa violazione in queste zone, ma individualmente, pagherà 180 euro.

120 euro di multa per chi abbandona le biciclette in situazioni indecorose o le incatena a monumenti o elementi di arredo urbano e chi arreca gravi disturbi in biblioteca.

100 euro di multa per chi fa accattonaggio molesto.

150 euro di multa per chi viola il divieto di salire sui monumenti, ma anche per chi non mantiene in modo decoroso i locali di proprietà o ne fa usi indebiti.

150 euro di multa per chi fa usi indebiti o non consentiti dello stemma del Comune, per l’esercizio di attività ambulanti al di fuori dei limiti autorizzati, per chi non tiene adeguatamente puliti gli edifici e le installazioni precarie per manifestazioni e iniziative di vario genere.

450 euro di multa per chi non rispetta gli impegni sottoscritti “in attuazione di un patto sociale”.

300 euro di multa per infrazioni legate all’abbandono di rifiuti di qualsiasi genere, all’utilizzo di baracche, tende o ricoveri i fortuna in spazi non destinati a questo uso, e per chi non tiene in ordine le vetrine dei negozi inutilizzati.

450 euro di multa per chi imbratta e danneggia luoghi pubblici, chi vi affigge materiali abusivi, chi non adotta precauzioni di sicurezza per edifici in disuso e chi compie atti contro la decenza e  il pudore in luoghi aperti al pubblico. Stessa sanzione per lavavetri che adottano comportamenti molesti e per chi abbandona rifiuti fuori dalle regole previste.

Questi alcuni esempi della deliberazione applicativa del Regolamento di Polizia Urbana approvata dalla Giunta comunale che definisce l’entità delle sanzioni e individua le infrazioni che saranno oggetto di diffida amministrativa.

«E’ una delibera realizzata con otto passaggi in  commissione consiliare – ha affermato Cristiano Casa –. Manca però una parte importante, approvata con delibera successiva: un accorso con associazioni locali per dare sanzioni alternative. Si potrà scegliere tra pagare il minimo della sanzione e fare lavori utili per la collettività o pagare l’intera sanzione. Stiamo valutando le associazioni che potrebbero essere partner, è un approccio che potrebbe essere molto educativo».

«Abbiamo lavorato un anno e mezzo per il Regolamento – ha aggiunto Gaetano Noè –. E’ uno step sperimentale importante per i luoghi più strategici della città. Non per tutti i cittadini la sanzione amministrativa ha lo stesso effetto: questo vale ad esempio per chi non ha fissa dimora, per questo nel caso si è deciso di intervenire con il sequestro delle bottiglie, ad esempio».

Un regolamento particolare, quello approvato e presentato in mattinata. Un regolamento a tratti militaresco. Un regolamento che vuole fare pulizia e vincere una volta per tutte lo stato di degrado che s’insinua sottile nella città. Ma è questo ciò che serve al territorio? Multare a chi incatena la bicicletta ad arredi urbani? E poi, tra l’altro, come si fa a risalire al proprietario della bici? «Ovviamente bisogna cogliere il possessore della bici in flagrante» spiega Casa. E poi mette le mani avanti: «Questo tipo di Regolamento è stato sollecitato proprio dai cittadini. Inoltre, è una delibera di giunta e quindi, se necessario, può essere modificata».