8 Aprile 2016

Movida. Mama Cafè: “Sforzi e sacrifici per niente”

Movida. Mama Cafè: “Sforzi e sacrifici per niente”

Uno dei titolari: “Piango mentre scrivo. A 30 anni, ritrovarsi a piangere perché non puoi lavorare, è umiliante”


Di solito è un tipo allegro, Mattia Schiaretti, un ragazzo vivace, che ha deciso di riversare tutte le sue forze in un’idea, in un progetto, in un investimento costato sforzi e sacrifici. Ma ora, Mattia, non vuole parlare. Proviamo a fermarlo, proviamo a chiedergli un parere, ma ormai gli mancano anche le parole.

Si sfoga sulla sua pagina Facebook, “piango mentre scrivo”, confessa. Il motivo: il Tar boccia il ricorso fatto da alcuni locali contro il divieto di vendere alcolici dopo le 23. Mattia, insieme a Marco Barbarini, è proprietario di uno di questi bar, il Mama Cafè. “Ora che ero quasi arrivato alla fine devo dichiarare FALLIMENTO” scrive Mattia, mettendo in primo piano la sconfitta per i giovani che vogliono provare a emergere e costruire qualcosa per il loro futuro. “Ho provato a lavorare in maniera onesta come i miei nonni e genitori mi hanno insegnato. Perché un tempo se lavoravi onestamente venivi ripagato. Ora invece vieni solo derubato – continua –. Non so cosa succederà ora…so solo che me ne voglio stare da solo! Non ho più forze…E a 30 anni ritrovarsi a piangere perchè non puoi lavorare è umiliante. Sono stanco..”

Mattia vorrebbe un incontro privatissimo con sindaco e assessore al commercio. “Mi sto muovendo in quella direzione” spiega.

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One Comment

  • Mary08. Apr, 2016

    dichiarare fallimento solo perchè non può più vendere alcolici dopo le 23? mah…mi sembra un po’ esagerato….

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