7 Aprile 2016

Movida. Causa civile contro il Comune: l’udienza slitta a ottobre

Movida. Causa civile contro il Comune: l’udienza slitta a ottobre

La sfiducia dei residenti di via D’Azeglio nei confronti del Comune. Procedono per vie legali pur di “difendere i loro diritti”


Circa due mesi fa, 17 residenti di via D’Azeglio hanno citato in giudizio il Comune per danni morali e materiali. Il tema, è la movida. Non solo schiamazzi notturni, ma anche ribasso del valore degli immobili…insomma, una situazione che, per chi in quelle zone ci vive, si fa sempre più insostenibile.

Il Comitato D’Azeglio lamenta la mancanza di dialogo con l’Amministrazione, la mancanza di un confronto, di una sinergia tra le parti. E così i residenti si trincerano dietro un “no comment”, non parlano se non prima di aver contatto gli avvocati e non aggiungono altro a quelle che sono le informazioni ufficiali. Cos’è successo? Semplice, un crollo della fiducia dei cittadini nei confronti di chi amministra la città, una diffidenza nei confronti delle loro azioni e del loro modo di agire. Più volte i residenti della via avevano chiesto al Comune un dialogo, ma nessun riscontro. Nessun riscontro neanche ora che la causa civile è stata intentata. L’unico dialogo, per il momento, resta quello con Prefettura e Questura che mostrano più attenzione nei confronti delle richieste del Comitato.

La prima udienza era fissata per il 5 aprile, ma caso vuole che, proprio in concomitanza dell’arrivo della bella stagione e del risveglio della movida, sia slittata a ottobre.

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