12 Luglio 2016

Mostra Mater. Ferraris: “Comune risarcito”

Mostra Mater. Ferraris: “Comune risarcito”

La scorsa settimana la ditta Studio P.V. ha puntualmente versato il secondo rateo del piano di rientro


Una storia che va avanti da tempo, quella relativa alla Mostra Mater, un vero e proprio flop per l’Amministrazione. Aperta per 138 giorni, infatti, la mostra non ha avuto i risultati che ci si aspettava. Il Comune aveva sottoscritto un contratto con Studio P.V. s.r.l. che prevedeva a carico di quest’ultimo, oltre a tutta un’altra serie di oneri, il servizio di trasporto andata e ritorno delle opere, così come la gestione dei viaggi e della logistica degli accompagnatori. Ma poco prima della chiusura della mostra, Studio P.V. s.r.l. ha comunicato “l’incapacità, al momento, di Studio P.V. s.r.l. di far fronte all’integrale pagamento dei costi necessari per il trasporto presso i prestatori delle opere esposte presso la mostra Mater”. Così, il Comune ha dovuto spendere 60mila euro per portare indietro le opere.

Il 28 settembre scorso, il Comune di Parma intimava Studio P.V. s.r.l. di volere provvedere al versamento di euro 60.375.,10 al Comune di Parma a titolo di rimborso delle spese di trasporto anticipare dallo stesso. E il 18 novembre Studio P.V. ha comunicato al Comune di Parma di accettare di restituire 60.375.,10 euro in forma rateizzata.

Ora, l’annuncio della Ferraris: il Comune è stato risarcito. Il Comune, infatti, comunica:

“La stampa locale, spesso su sollecitazione della minoranza consiliare, è più volte intervenuta sollevando la questione delle spese sostenute dal Comune per il rientro ai musei prestatori delle opere della mostra Mater, persino paventando un danno erariale. La scorsa settimana la ditta Studio P.V. ha puntualmente versato il secondo rateo del piano di rientro, concordato con il Comune di Parma per rifondere quanto l’Ente ha anticipato al fine di scongiurare il rischio di ritardi nella restituzione delle opere e nello stesso tempo venire incontro alle difficoltà di una impresa seria, che aveva affrontato il rischio d’impresa dell’organizzazione di una mostra di alta qualità per il valore degli autori esposti. Studio P.V., oltre a versare con puntualità i primi due ratei del piano di rientro – sottolinea Ferraris – ha consegnato al Comune una fideiussione del valore di 50.000 euro a garanzia del debito residuo. Il Comune ha agito con grande senso di responsabilità, sia nei confronti dei beni culturali da tutelare, che nei confronti di un’impresa in difficoltà e dei suoi lavoratori, il cui posto di lavoro non poteva certo essere messo a rischio per qualche decina di migliaia di euro. Quanto anticipato tornerà nelle casse comunali con gli interessi di legge”.

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