16 maggio 2016

MNC denunciato per trattamento illecito dati personali

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MNC denunciato per trattamento illecito dati personali

A darne notizia il presidente Greci che parla di atto intimidatorio e annuncia: “Depositeremo atto di Esposto-Denuncia per il reato di Abuso d’Ufficio”


La nota di Filippo Greci, Presidente Movimento Nuovi Consumatori:

“Nella mattinata odierna allo scrivente e ad un altro consulente di MNC, l’ex giudice di pace Ciriaco Colella, agenti della polizia municipale di Parma notificavano un verbale di identificazione con contestuale nomina del difensore per il reato previsto dall’art 167 legge 196/2003 – ossia trattamento illecito dei dati personali.
Pur essendo la data del presunto illecito indicata in quella del 3 maggio 2015, in realta’ si tratta della data del 3 maggio 2016: giorno in cui vi e’ stata la conferenza stampa sulle multe annullate.
Riteniamo quanto accaduto strumentale e gravissimo in ordine alle ragioni che si espongono:
1) e’ evidente che l’atto di impulso dell’eventuale denuncia presentata a carico dello scrivente e del suo collaboratore, dott.Ciriaco Colella, parrebbe avere la regia di un’unico mandante, in quanto il verbale di identificazione e’ stato recapitato proprio alla vigilia, un giorno prima ndr, di una conferenza stampa in cui si chiedera’ contezza al comandante della Pm di Parma, Noe’ Gaetano, circa le sue conferenze in giro per l’Italia, con annessi e connessi.
2) il verbale di identificazione non pare provenire su impulso della locale Procura della Repubblica, in quanto non recante il numero di procedimento penale, RGNR, e mancante del riferimento di iscrizione a modello 21, come si puo’ notare ad esempio nell’avviso di Garanzia recentemente mostrato dal sindaco Pizzarotti alla stampa.
3) Solo il Pubblico Ministero procedente puo’ infatti ipotizzare la fattispecie di un reato e non certo il personale della Polizia Giudiziaria.
4) quando poi viene depositata una denuncia penale , o quando il pubblico ufficiale ha nell’esercizio delle sue funzioni contezza di un reato procedibile d’ufficio, informa immediatamente la Procura della Repubblica, o deposita l’atto di denuncia in Procura; successivamente si attiva la polizia giudiziaria per l’eventuale identificazione del soggetto denunciato , con delega, in questo caso mancante, alle indagini del caso…..questo e’ quanto prevede la legge, il codice di procedura penale.
5) Quindi , in questo caso, la procedura non e’ stata evidentemente rispettata e cio’ con il malcelato scopo di intimidire la nostra associazione e “diffidarla” dal pubblicare notizie sconvenienti a carico di alcuni soggetti, con la risibile ipotesi di violazione della legge sulla privacy che francamente appare del tutto insussistente.
Quanto accaduto e’ gravissimo ed intollerabile, ed’ e’ segno evidente di un certo nervosismo che ormai travalica i limiti del buon senso da parte di qualcuno, per trasformarsi in veri e propri atti intimidatori di stampo mafioso nei confronti di un’associazione che da sempre denuncia abusi e fatti costituenti reato che hanno sempre trovato riscontro puntuale.
Per tale ragione annunciamo che successivamente alla conferenza stampa di domani mattina, che viene integralmente confermata, depositeremo atto di Esposto-Denuncia alla locale Procura della Repubblica nei confronti di soggetti da identificare, per il reato di Abuso d’Ufficio, e non appena identificati l’autore o gli autori procederemo alle consuete vie legali per il ristoro dei danni dovuti.”

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