15 Dicembre 2016

Nuovi elementi sul mistero della scomparsa di Florentina

Nuovi elementi sul mistero della scomparsa di Florentina

Devincenzi, indagato anche per ricettazione aggravata, avrebbe prelevato 753 litri di carburante nei giorni intercorsi tra la scomparsa della rumena e la denuncia del fatto


L’indagine sulla scomparsa di Florentina Nitescu, avvenuta il 25 gennaio di quattro anni fa, si arricchisce di un nuovo aspetto. Paolo Devincenzi, compagno della bella rumena ed ultima persona ad aver visto la 33enne, già sotto inchiesta per omicidio e occultamento di cadavere secondo le ipotesi di reato formulate dal pm Giuseppe Amara, è indagato anche per ricettazione aggravata: l’uomo di 45 anni, titolare di un’azienda di pompe funebri, avrebbe prelevato 753 litri di carburante per un valore di 1.253 euro pagando con cinque tessere, ovvero carte prepagate, avute da un amico. L’amico, anch’egli sotto accusa per appropriazione indebita aggravata, non avrebbe potuto regalarne l’uso, dato che le tessere risultano di proprietà dell’azienda della provincia dove il 58enne lavora. Ma la circostanza che ha portato gli inquirenti a spiccare il nuovo capo d’accusa è la corrispondenza temporale tra la scomparsa di Florentina e i tredici rifornimenti di carburante effettuati da Devincenzi tra il 24 e il 27 gennaio: la denuncia per la scomparsa della Nitescu è avvenuta il 31 gennaio e potenzialmente i 753 litri di carburante avrebbero potuto permettere di percorrere migliaia di chilometri in quelle giornate di silenzio da parte di Devincenzi, una circostanza sulla quale il pubblico ministero prova a fare chiarezza, che potrebbe tuttavia non essere collegata alla vicenda.

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