4 Aprile 2018

Questo è il mio nome: le storie dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Questo è il mio nome: le storie dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Venerdì sera ad Europa Teatri uno spettacolo che è una finestra aperta su storie invisibili, un orecchio rovesciato su un canto che attraversa i mari e i deserti, uno spazio e un tempo per lasciare un segno


Premio del Pubblico Museo Cervi-Teatro della Memoria 2016 e progetto speciale del Festival I Teatri del Sacro 2017, venerdì 6 aprile (ore 21.15) ad Europa Teatri, nell’ambito della Stagione 2017-2018, il Teatro dell’Orsa presenta “Questo è il mio nome” realizzato con i richiedenti asilo e rifugiati del progetto Sprar di Reggio Emilia, ideazione, testi e regia di Monica Morini e Bernardino Bonzani, in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Cooperativa Dimora d’Abramo, Progetto Sprar, Centro di Accoglienza Straordinaria, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Uno spettacolo che è una finestra aperta su storie invisibili, un orecchio rovesciato su un canto che attraversa i mari e i deserti, uno spazio e un tempo per lasciare un segno.
Da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di Odissei in viaggio: Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh. Storie incise nella polvere e nella carne, scintille di memoria, passi protesi in avanti e occhi che guardano indietro. “Non dimenticare di portare scarpe buone per il viaggio. Non dimenticare i bambini. Non dimenticare il mio nome.”
Giovani migranti dell’Africa sub sahariana si mettono alla prova sul palco di un teatro, portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa e che rivelano sguardi e prospettive che possiamo conoscere solo incontrandoli e mettendoci in ascolto. Energia, slancio vitale, speranze di futuro che meritano di essere ri-conosciute, senza smorzarsi sopite nelle attese di un respingimento, di un diniego. Arrivati con niente portano tutto sé stessi, arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe. Ci aiutano a ricordare la dignità di ogni persona.

Lo spettacolo sarà preceduto alle ore 18, ad ingresso libero, dalla proiezione del docufilm di Alessandro Scillitani “Argonauti” vincitore del bando Migrarti 2017 e, a seguire, dall’incontro “Zattere di futuro” nel corso del quale, a partire dai cambiamenti epocali del nostro tempo, si rifletterà sul ruolo del teatro e di quanto la conoscenza e l’incontro possano ‘spegnere gli incendi della paura e del pregiudizio’. Alla conversazione parteciperanno i registi e i giovani rifugiati protagonisti dello spettacolo, Marco Aicardi di Dimora D’Abramo, Gigi Tapella e Sylviane Onken, registi del progetto teatrale dell’Associazione Svoltare e un rappresentante dell’Associazione Roots Evolution.

I prezzi dei biglietti dello spettacolo sono 12,00 Euro (intero), 10,00 Euro (under 18, over65, iscritti ANPI, soci Coop, Avis, Aurora Domus), 6,00 Euro (professional).

Informazioni e prenotazioni
Europa Teatri, Via Oradour 14 (Parma), Tel. 0521 243377
europateatri.pr@gmail.com
www.europateatri.it

 

 

 

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