26 Luglio 2017

Mettere in sicurezza il Baganza: la richiesta dell’Unione Pedemontana alla Regione

Mettere in sicurezza il Baganza: la richiesta dell’Unione Pedemontana alla Regione

Elisa Leoni: “La cassa d’espansione va fatta, ma dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle opere a monte”.


Il Consiglio dell’Unione Pedemontana Parmense – riunitosi lo scorso 24 luglio –  pressa la Regione Emilia-Romagna: occorre dare il via ai dovuti interventi per la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità lungo l’asta del torrente Baganza, da Berceto a Parma. Tutti d’accordo, dunque, sull’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Pedemontana Socialista e Democratica Norberto Vignali.

Perché se è vero che la cassa è ritenuta dai tecnici la miglior soluzione possibile e rappresenta una priorità nazionale per disinnescare i pericoli del nodo idraulico Parma-Colorno, è altrettanto vero che gli abitati di Collecchio, Felino e Sala Baganza non avranno alcun vantaggio diretto da quella diga capace di contenere fino a 5 milioni di metri cubi d’acqua, sia in termini di sicurezza, sia nello sfruttamento della sua riserva idrica per fronteggiare i periodi di siccità.

“Nella convenzione del 2011 in cui si decise la progettazione e costruzione dell’invaso – ha spiegato Vignali – era chiaramente indicato che, insieme alle opere di protezione idraulica, si attuasse una complessiva sistemazione dell’assetto viabilistico, ma in realtà nel progetto definitivo dell’opera questi interventi non sono né considerati, né citati.

 Sulle sponde del Baganza sorgono inoltre diverse aziende, molte delle quali dedicate alla produzione del Prosciutto di Parma, che non saranno tutelate dalla cassa, così come i loro lavoratori”.

Il documento impegna quindi il presidente Elisa Leoni e la Giunta tutta ad attivarsi con gli enti competenti, in primis la Regione, affinché concorrano alla progettazione di interventi più decisi per la messa in sicurezza dell’intero asse e del fiume. Si chiede anche l’attuazione del “Patto di fiume”, che prevede la realizzazione dell’asse stradale tra Collecchio e Felino, lungo il quale è previsto il nuovo ponte e ci si rivolge anche ad AIPO auspicando la possibilità di trattenere almeno una parte di acqua per fini irrigui.

«Quello della cassa è un progetto sul quale questa Amministrazione si è battuta molto – ha sottolineato la presidente e sindaco di Felino Elisa Leoni –. Avevamo chiesto di arrivare a una progettazione unica per la messa in sicurezza di tutta l’asta del Baganza. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando affinché le opere a monte vengano progettate, finanziate e realizzate, così come quelle di mitigazione ambientale e compensazione. L’Assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo, ci ha confermato che si stanno adoperando per reperire i fondi statali necessari. Il nuovo ponte, poi, è fondamentale e la Regione si è impegnata a mettere a disposizione una certa cifra. Insomma, se la cassa va fatta, noi dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulle opere a monte e anche sul cantiere, che avrà un impatto notevole. Dobbiamo esserci, e avere un voto unanime su questa mozione è importante».

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