2 agosto 2018

Mercenario filorusso nel Donbass: si faceva chiamare “Parma”

Mercenario filorusso nel Donbass: si faceva chiamare “Parma”

Vladimir Verbitchii, 26enne di origini Moldave. Ha lavorato in alcuni locali parmigiani come buttafuori.


Si chiama Vladimir Verbitchii il “parmigiano” accusato di essere un mercenario combattente in Donbass. Nato in Moldavia e trasferitosi a Parma, Vladimir oggi ha 26 anni. E come nome di battaglia aveva scelto proprio “Parma”.

In un’intervista andata in onda il 3 agosto 2015 sul canale Youtube dei militanti “news-front.info”, lui stesso spiegava di essersi addestrato come paracadutista in Emilia, con l’aiuto di alcuni militari italiani, prima di partire per il Donbass.

“Sono arrivato in Donbass  per vendicarmi per i miei amici. Ritengo un mio dovere vendicarmi per i ragazzi che sono morti in questa guerra terribile” – diceva. Raccontando anche di essere un appassionato di politica, di considerare il Pd asservito agli Stati Uniti e di apprezzare solamente Matteo Salvini.

Vladimir è tra i destinatari della misura di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri del Ros nei confronti di sei persone, tra la provincia di Parma, Avellino e Milano.

Tre persone tra le destinatari della misura cautelare in carcere risultano irreperibili. Si tratta di Andrea Palmeri,  capo ultrà della Lucchese ritenuto uno dei leader dell’organizzazione; Gabriele Carugati, ex addetto alla sicurezza di un centro commerciale lombardo e figlio di una delle storiche dirigenti della Lega di Varese; e Massimiliano Cavalleri, detto “Spartacus”, bresciano, ex militare dell’Esercito Italiano durante un periodo di ferma volontaria e già combattente in Bosnia nel 2001.“

Sono stati invece rintracciati:

Vladimir Verbitchii – operaio di origine moldava, aspirante legionario, accusato di aver preso parte ai combattimenti lungo il confine russo-ucraino dietro corrispettivo di denaro.

Antonio Cataldo – operaio, già arrestato in Libia nell’estate 2011 dalle forze di sicurezza dell’allora regime, accusato di aver preso parte ai combattimenti nel Donbass dietro corrispettivo di denaro e di aver reclutato mercenari;

Olsi Krutani – cittadino albanese sedicente ex Ufficiale delle aviotruppe russe, istruttore di arti marziali, operatore informatico, accusato di aver reclutato mercenari da inviare in teatro di conflitto in Ucraina. Olsi svolgeva funzioni di intermediario tra il mondo dei reclutatori e quello dei combattenti.

 

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