6 Ottobre 2015

Belle Epoque. Un mercatino che lascia perplessi

Belle Epoque. Un mercatino che lascia perplessi

In Piazza Garibaldi invasione di casette di legno in stile parigino. Lavagetto: “Apparecchiata orribile”. Commercianti: “Quindici giorni sono troppi. ci voleva buonsenso”. GUARDA IL VIDEO


Casette di legno colorate, meravigliosi pasticcini francesi, profumi parigini, cibo raffinato e poi un grande mulino a vento che si erge, altissimo, in Piazza Garibaldi. Non siamo a Parigi, ma siamo nella Petite Capitale, siamo a Parma, nella città di Verdi e del Festival a lui dedicato che, proprio questo mese, si sta svolgendo al Teatro Regio. E quindi in molti si chiedono: è giusto che questo mercato che valorizza i prodotti esteri, sia promosso proprio durante un evento culturale di così grande portata per la città? Perchè dare spazio a Parigi, anzichè a Parma e ai suoi prodotti, specie in uno dei periodi dell’anno in cui accorrono più turisti in città?

Eppure, è così: dal 3 ottobre, per quindici giorni, Parma ospita un mercatino francese in stile Belle Epoque. E se Lavagetto (Pd) lo definisce un’«apparecchiata orribile», un commerciante commenta: «Beh, effettivamente un po’ bruttino lo è». «Quindici giorni sono troppi» commenta un’altra negoziante, «Abbiamo molte cose italiane da valorizzare, perchè non farlo?» aggiunge un’altra. Ma, nonostante questo, le vie del centro si riempiono e, a riempirsi di più, sono proprio i tavolini posti in piazza, quelli adibiti per consumare i cibi venduti negli stand parigini. Diciamolo pure, ai parmigiani questo mercatino non sembra dispiacere, a differenza dei commercianti. «Siamo arrabbiatissimi – dice una di loro – perchè, soprattutto in questo momento, avevamo bisogno di far vedere i nostri prodotti, la nostra città e la nostra piazza che invece è stata occupata così selvaggiamente, mettendo in difficoltà quasi tutte le attività». E poi, c’è chi è più ragionevole: «Il mercatino può essere una cosa valida, bisogna vedere col tempo se ci può essere un incremento anche a livello lavorativo».

Insomma, scoppia una polemica anche per un mercatino. La Petite Capitale perde l’eleganza parigina e riacquista la sua verve.

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