7 Settembre 2017

Mensa scolastica: a Parma è totalmente a carico delle famiglie

Mensa scolastica: a Parma è totalmente a carico delle famiglie

In Italia il 48% degli alunni non ha accesso al servizio ristorativo. Costi superiori in Emilia-Romagna


Uno dei problemi principali della scuola? Il fatto che molti alunni non possono usufruire delle mense scolastiche e che la compartecipazione delle famiglie ai costi è disomogenea. Il dato emerge dal rapporto “(Non) Tutti a Mensa 2017”, effettuato da Save the Children.

Lo studio interessa l’intero territorio nazionale, ma particolarmente preoccupanti sono i dati relativi alla provincia di Parma. Qui, infatti, il 100% dei costi delle mense scolastiche risulta a carico delle famiglie stesse. A dover contribuire in misura minore, invece, ci sono Bari (30%), Cagliari, Napoli e Perugia (35%).

Una famiglia con reddito basso (Isee 5.000 euro), inoltre, sarebbe esentata dal pagamento in 9 comuni, mentre a Rimini, Modena, Reggio Emilia e Bergamo pagherebbe una tariffa superiore a 3 euro. Poco piacevole, quindi, la situazione anche nel resto dell’Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda la negazione dell’accesso al servizio ristorativo, invece, quasi metà degli alunni (il 48%) delle scuole primarie e secondarie di primo grado non ha accesso alla mensa. Il servizio non è presente in modo uniforme nelle scuole: solo in 17 Comuni è disponibile in tutti gli istituti primari.

In questo caso sono al sud (Reggio Calabria, Siracusa e Palermo) le città in cui la refezione scolastica è presente in un numero di scuole inferiore al 10%. Osservando, invece, il numero di alunni che ne usufruisce, è stato rilevato che 17 comuni offrono la mensa a meno del 40% dei bambini, con cifre al di sotto del 5% a Reggio Calabria, Siracusa e Palermo.

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