5 Gennaio 2017

Meningite, pervenute 150 richieste di vaccino in 3 giorni

Da / 3 anni fa / news / Nessun commento
Meningite, pervenute 150 richieste di vaccino in 3 giorni

Ma l’Ausl invita i pazienti a non creare allarmismi, e soprattutto di vaccinarsi nei periodi consigliati


In questi giorni, prima e dopo le feste, l’Ausl è stata presa d’assalto da diversi pazienti che hanno chiesto il vaccino contro la meningite. Un allarme iniziato tra Natale e Capodanno, e che sta raggiungendo il proprio apice proprio in questi giorni a ridosso dell’Epifania. Il centralino dell’ambulatorio di via Vasari è letteralmente andato in tilt, con circa 150 persone che hanno fissato un appuntamento per potersi vaccinare. Ma non solo, anche gli ambulatori della provincia sono stati presi d’assalto: nella sedi di Fidenza, San Secondo e Noceto si sono prenotate un’ottantina di persone; nel distretto Sud-Est sono arrivate più che altro richieste di informazioni, mentre “solo” 40 persone hanno deciso di fissare un appuntamento. Più articolata invece è la situazione nei distretti nelle valli del Taro e del Ceno, dove sarà possibile vaccinarsi dal 18 gennaio a Borgotaro e da metà febbraio a Fornovo.

Le numerose richieste hanno costretto il Servizio di igiene e sanità pubblica ad aumentare gli orari di lavoro. L’Ausl chiarisce, dal canto suo, che questo allarmismo non trova giustificazioni nella maggior parte dei casi in quanto l’emergenza è confinata solo in Toscana, regione che ha già preso le dovute precauzioni, e non invaderà l’Emilia-Romagna.

Tuttavia, le categorie chiamate a vaccinarsi sono i neonati ai 13 mesi e gli adolescenti al compimento del tredicesimo anno d’età, il cui servizio è gratuito. Altre categorie di persone che dovrebbero sottoporsi al vaccino sono coloro che viaggiano spesso per lavoro in Toscana o in paesi esteri e coloro che soffrono di patologia che le rendono immunodepressi. Un altro dato su cui riflettere è il fatto che mole famiglie non rispondono alle chiamate dell’Ausl per il figlio ai 13 anni, ragazzi che ricorrono successivamente alla puntura fino ai 18 anni, visto che fino a quell’età il servizio è gratuito.

 

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