13 marzo 2019

Maxi blitz contro la cosca Grande Aracri

Maxi blitz contro la cosca Grande Aracri

Arrestate trentatré persone e sequestrati otto milioni di beni


Un maxi blitz contro la cosca Grande Aracri è scattata in Veneto coinvolgendo numerose città del Nord Italia, tra cui Parma, dove è stata perquisita un’azienda che, secondo gli inquirenti, avrebbe favorito l’evasione dell’ IVA attraverso un sistema di fatturazione falso.

Un duro colpo alle attività della cosca Grande Aracri, messo a segno dalla Direzione Antimafia di Venezia e condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Padova e dai Finanzieri del comando provinciale di Venezia che hanno portato all’arreso di 33 persone e al sequestro di 8 milioni di beni. Sette degli arrestati erano già in carcere, altri hanno subito  condanne in primo grado per l’operazione Aemilia.

E’ stata notificata l’ordinanza in carcere per Michele Bolognino, da anni residente in città e già arrestato per l’inchiesta Aemilia, considerato, a Parma, il referente della cosca Grande Aracri, con lui, anche Gaetano Blasco nei guai, calabrese residente a Reggio Emilia, prestanome dei Bolognino.
Oltre Blasco e Bolognino Michele, gli arresti con misura in carcere riguardano: Sergio e Francesco Bolognino, Agostini Donato Clausi, Gianni Floro Vito, Giuseppe Richici e Francesco Scida.
Disposti,poi, gli arresti domiciliari per altri indagati reggiani: Antonio Brugnano, Marco Carretti, Salvatore Innocenti, Antonio Mazzei, Giuseppe De Luca, Segio Lonetti e Vincenzo Marchio.

Gli indagati sono stati accusati di gravi reati, tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, violenza, usura, sequestro di persona, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti al fine di evadere l’IVA.

Oltre a Parma sono coinvolte anche Treviso, Belluno, Rovigo, Reggio Emilia, Vicenza, Padova, Milano e Crotone.

 

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