17 Dicembre 2015

Mater: “Il Comune presta soldi? Quanti biglietti venduti?”

Mater: “Il Comune presta soldi? Quanti biglietti venduti?”

Controreplica di Ghiretti: “Generato un danno erariale. Incredibile come si continui a parlare di mostra che si è svolta regolarmente. Soldi della Fondazione destinati all’apertura della mostra e spesi in altro modo”


Prosegue il botta e risposta a distanza tra il consigliere di Parma Unita e l’assessore alla cultura. Risposte elusive e incomplete per Ghiretti, mentre la Ferraris parla di manifestazione svoltasi regolarmente e di problemi che si avviano alla conclusione.

“Prendo atto che il Comune di Parma nella sostanza conferma in larghissima parte la ricostruzione da me presentata alla stampa nella giornata di ieri – inizia così la controreplica di Ghiretti – Prendo atto altresì che nulla viene detto circa la gestione della biglietteria e il numero complessivo dei visitatori, un’omissione davvero singolare per un comunicato stampa che dovrebbe fare chiarezza. Alla luce di ciò risulta ancora più singolare che nella risposta dell’Amministrazione si legga che “Preme rilevare che la mostra si è regolarmente svolta” e più avanti che “Studio P. V. ha onorato tutti i suoi impegni con il Comune di Parma.

Ne deduco che davvero abbiamo opinioni divergenti in merito a come dovrebbe essere una mostra che si svolge regolarmente e ancora di più a cosa significhi adempiere a impegni contrattuali. Il fatto poi che si dichiari la competenza di Studio Pv nella gestione di una mostra citando l’oggetto sociale lascia davvero di stucco! L’oggetto sociale di una società non è il suo curriculum. È il range più ampio possibile delle attività che potrebbe realizzare e per le quali si è costituita. Se davvero per valutare Studio PV si è guardato al suo oggetto sociale siamo di fronte ad una prova di incompetenza abissale.

Ciò che invece proprio infastidisce sono le mancate verità che il comunicato cerca di spacciare in merito a quanto accaduto al momento del ritorno delle opere. Quando Studio PV dichiara di non essere in grado di far fronte ai pagamenti non ottempera a un suo preciso obbligo contrattuale e lo stesso fa quando non fornisce il dato ufficiale sul numero di biglietti venduti. Per non parlare poi del fatto che quando il Comune interviene pagando in prima persona il conto si genera un danno erariale. Questo è quanto allo stato degli atti. Se poi esiste una disponibilità da parte di Studio PV a restituire la somma bene, ma non si cerchi per questo di sostenere che ci troviamo in una condizione di normalità.

Quanto poi alla provenienza dei fondi utilizzati per saldare le fatture io mi sono solo limitato a sottolineare che i soldi messi a disposizione da una Fondazione bancaria, 30mila euro, concessi “quale contributo a copertura delle spese per l’apertura straordinaria del Palazzo del Governatore in occasione della mostra Mater” come si può leggere nella DD-2015-572, sono stati in realtà destinati (DD-2015-1353) alla copertura parziale delle spese di rientro delle opere che, da contratto, al Comune non competevano.

Ripeto dunque la domanda posta ieri: è normale una simile procedura? E aggiungo: è normale che ad un privato si concedano dilazioni e rateizzazioni su un mancato pagamento come ci spiega oggi il Comune? Io credo che in questa vicenda esista un profilo generale di irregolarità che deve trovare piena ed esaustiva giustificazione da parte dell’amministrazione e se l’Assessore lo ritiene sono pronto ad un confronto pubblico sulla vicenda. Come da questo guazzabuglio si possa sostenere che “la mostra si è regolarmente svolta” è per me fonte di meraviglia e, francamente, preoccupazione”.

Roberto Ghiretti, Parma Unita

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