18 Gennaio 2019

Il Marzolara si difende: “Condanniamo tutto, ma nessun razzismo”

Il Marzolara si difende: “Condanniamo tutto, ma nessun razzismo”

“Il comunicato della FIGC ha giustamente sanzionato il comportamento di alcuni giocatori in campo ma non fa riferimento ad atteggiamenti di razzismo”


Attraverso il comunicato riportato di seguito, il Marzolara ha voluto chiarire quanto successo nella gara di sabato 12 gennaio, valida per il campionato Juniores contro la Fontanellatese.

“L’AC Marzolara condanna quanto avvenuto presso il proprio terreno di gioco il giorno 12 gennaio u.s. ed in particolare come già espresso da un proprio dirigente, esprime disappunto per una campagna mediatica esagerata, basata su accuse di intemperanza razziale assolutamente inesistenti.

L’AC Marzolara annovera tra i propri atleti, ed ha cresciuto calcisticamente, ragazzi provenienti da diverse aree geografiche del mondo senza aver mai fatto distinzione di razza,colore e religione.

Questi ragazzi si sono sempre perfettamente integrati ne gruppo e hanno sempre partecipato attivamente alla vita sportiva e sociale della squadra.

Il Marzolara Calcio, peraltro, ha sede in un contesto sociale in cui la metà della popolazione del paese è di provenienza extracomunitaria e non si sono mai registrati problemi di convivenza o discriminazione. Quanto accaduto sugli spalti esula dal contesto meramente sportivo e la squadra, come la stragrande maggioranza delle società dilettantistiche, non disponendo di stewards o altre forme di controllo dell’ordine pubblico, non è in grado di vigilare sul comportamento degli spettatori comportamento che, nella fattispecie, è oggetto di indagine da parte delle Forze dell’Ordine.

E’ invece opportuno evidenziare che, per quanto riguarda l’aspetto sportivo, il comunicato ufficiale dell FIGC, sezione di Parma, ha giustamente sanzionato con le opportune squalifiche il comportamento dei giocatori nell’ambito dell’incontro ma non fa alcun riferimento ad atteggiamenti di razzismo o di insulto nei confronti di giocatori extracomunitari.

Entrambe le squadre, peraltro, hanno subito la medesima sanzione pecuniaria, indice del fatto che l’ AC Marzolara, agli occhi della federazione, non risulta più colpevole della squadra avversaria.

Le sanzioni inflitte ai giocatori e società, vale la pena osservare, sono basate sul referto redatto dall’arbitro che ha diretto l’incontro; arbitro che, almeno dal punto di vista di insulti e atteggiamenti razzisti, non poteva essere più obbiettivo essendo anch’egli di origine extracomunitaria.

Sorge spontanea una domanda: per quale motivo delle due dichiarazioni contrastanti , la prima sostenuta dal Presidente del Fontanellato che sostiene la tesi di razzismo (non corroborata da testimoni oculari, registrazioni audio/video o da indagini dei Carabinieri, senza contare le dichiarazioni dello stesso giocatore interessato) e l’altra del dirigente del Marzolara che smentisce le accuse (al contrario perfettamente dimostrabile) è stato fortemente sponsorizzata la prima?

La risposta è semplice: le accuse di razzismo in questo periodo, fanno vendere, anche a scapito della correttezza professionale di chi le pubblllica. Serietà vorrebbe che fossero pubblicate notizie certe, basate su fatti accertati, non quello che fa vendere.

Questo comportamento, oltre che sanzionabile, sta creando grossi problemi alla scrivente società nei rapporti con gli sponsor.

Per questo motivo si fa riserva di agire nelle sedi appropriate a tutela dei propri interessi. Si auspica per correttezza, una rettifica negli stessi termini con cui è stata presentata la tesi d’accusa, anche se si è ben consci del fatto che una notizia del genere fa sensazione (e soldi), la smentita molto meno”.

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