4 gennaio 2019

Manifesti e spot contro i medici, la reazione dell’Ordine di Parma

Da / 3 settimane fa / Salute / Nessun commento
Manifesti e spot contro i medici, la reazione dell’Ordine di Parma

Il presidente Muzzetto: “Il cittadino è così sempre più allarmato da notizie di malasanità. Si ingenera sfiducia verso la categoria, con l’effetto di intraprendere azioni di rivalsa anche non dovute”


“Basta alle campagne contro i Medici e il Sistema sanitario”. L’Ordine dei Medici di Parma prende posizione rispetto ai manifesti, apparsi anche nella nostra città, che incitano i cittadini a rivalersi contro i medici con azioni di risarcimento danni.

L’Ordine dei Medici di Parma ha così deciso di scrivere alle istituzioni competenti perché si attivino i mezzi necessari per porre un argine a pubblicità fuorvianti, disinformazione e derive commerciali, che allarmano i cittadini per meri fini strumentali. Manifesti, spot televisivi e radiofonici, incitano infatti alla rivalsa dei pazienti e alla sfiducia verso la categoria e non mancano slogan “anti-vaccini”.

Di seguito il comunicato che l’Ordine ha inviato alla stampa per informare dell’iniziativa :

“In questi giorni sono comparsi anche a Parma, sia in ambito aziendale, come ad esempio in alcune Case della Salute, che in altri spazi di pubblica affissione, manifesti pubblicitari che promuovono società commerciali attive nel settore del risarcimento danno in ambito sanitario. Promozioni non dissimili sono state trasmesse anche su reti televisive nazionali. «I messaggi sono orientati a incentivare e produrre azioni di rivalsa di pazienti, che ritengano, a torto o a ragione, di non essere soddisfatti delle prestazioni ricevute, rivolti perciò contro i medici che operano in ambito, pubblico e privato e direttamente nel Ssn», spiega il Presidente Omceo Parma Pierantonio Muzzetto.

Il cittadino è così sempre più allarmato da notizie di malasanità. Si ingenera sfiducia nel mondo medico e sanitario e la gratuità dei patrocini motivano ad intraprendere azioni di rivalsa anche non dovute.

«L’effetto perverso del messaggio non è solo quello di “procurare” clienti all’Agenzia, che sia o meno una Srl, ma anche quello d’incentivare purtroppo il ricorso ad una medicina difensiva come meccanismo di tutela nell’esercizio della professione da parte dei medici che, in questo modo, perdono la serenità indispensabile per effettuare le scelte terapeutiche in favore dei pazienti», continua Muzzetto.

Occorre quindi porre un argine etico attraverso un codice della pubblicità, che rispetti i dettami del vivere democratico e non scada nella delazione o nell’ingiustificata segnalazione di situazioni di malaffare o di incompetenza o di imperizia professionale per solo fini mercantili.

In tal senso sollecitiamo le istituzioni a intervenire affinché siano attivati tutti gli strumenti di controllo e di repressione degli illeciti, ove ravvisati, a tutela non solo del medico ma soprattutto del cittadino e del bene supremo della sua salute.

Basti pensare ai danni che possono procurare campagne riportate su altri manifesti, anch’essi affissi in vari punti della città, messe in campo da “anti vaccinisti” che usano uno slogan in grado di indurre una sfiducia collettiva verso la classe medica.

«Si è convinti che quando s’informa il cittadino sulla sua salute, con qualsiasi mezzo lo si faccia, e soprattutto attraverso la pubblicità, sia necessaria un’etica che ponga un argine a derive commerciali e sappia contemperare il diritto a un’informazione completa con quello alla salute delle persone e alla tutela della dignità dei professionisti. Nei casi citati la messaggistica è fortemente lesiva, dando peraltro una falsa rappresentazione della realtà scientifica sulle vaccinazioni obbligatorie ed equivocando su quelle facoltative come quella influenzale in cui vi sono indicazioni precise di utilizzo», conclude il presidente Muzzetto.

 

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