22 Gennaio 2016

“False notifiche delle multe. Truffa aggravata?”

“False notifiche delle multe. Truffa aggravata?”

MNC: “Parma Gestione Entrate dovrà risponderne davanti ai magistrati. Cittadini infuriati per aver ricevuto le multe senza avere più tempo per fare ricorso”


“Saranno i magistrati ad accertare se c’è stata  truffa aggravata, omissione di atti d’ufficio, abuso d’ufficio e persino falso ideologico. Io invito i messi che abbiano firmato cose non vere ad andarsi a costituire alla Guardia di Finanza. A tutti i cittadini interessati, di sporgere denuncia”, Filippo Greci del Movimento Nuovi Consumatori lancia la sua accusa ed è gravissima.

Secondo numerose testimonianze che avrebbe raccolto lo stesso Movimento, dei cittadini multati non avrebbero ricevuto le notifica della multa, ma per loro sarebbe ugualmente scattato il termine oltre il quale non è più possibile fare ricorso. Come sarebbe accaduto tutto questo? Attraverso uno stratagemma adottato da Parma Gestione Entrate.

Le multe elevate a chi è passato sotto i varchi elettronici delle corsie preferenziali sono troppe e tutte concentrate in poco tempo e così Parma Gestione Entrate, per notificarle entro i termini di prescrizione, le deposita direttamente alla Casa comunale senza che i messi siano passati a casa degli interessati. Tutto questo sarebbe accaduto perché il Comune ha 90 giorni di tempo dall’infrazione per notificare la multa e avrebbe temuto di non mantenere il diritto alla riscossione.

Ma quest’azione ha anche la conseguenza di ridurre notevolmente i tempi per fare ricorso. Normalmente, infatti, dal giorno della notifica il multato ha 30 giorni per rivolgersi al giudice di pace e 60 al Prefetto. Ma se si salta la notifica e si deposita direttamente presso il Comune la multa, parte una raccomandata direttamente dalla Casa comunale, ma i tempi si riducono drasticamente, perché a questo punto rimangono solo dieci giorni di tempo dal ricevimento (non dal ritiro), per poter fare ricorso. E spesso la raccomandata inviata non specifica neppure l’oggetto dell’atto.

Il caso è esploso quando numerose persone si sono recate presso la funzionaria del Comune per ritirare la comunicazione e in quel momento avrebbero appreso di essere state multate e di non poter neppure più fare ricorso. Non solo, in alcuni casi hanno letto che avrebbero ricevuto notifiche che in realtà non ci sarebbero mai state. E questo configurerebbe il reato di truffa aggravata.

Molti testimoni dichiarano che è questo, quello che è accaduto in quell’occasione. Una raccomandata, senza aver mai ricevuto alcun avviso di notifica precedente. E Filippo Greci conferma che esistono testimonianze e mail di dipendenti ed ex dipendenti di Pge pronti a confermare tutto. Sarebbero state fatte depositare fino a 600 multe al giorno presso la Casa comunale, senza notifica agli interessati. L’ipotesi di falso sarebbe confermata dal fatto che un messo avrebbe lasciato 300 avvisi in un giorno.

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