28 Giugno 2016

Maltempo e previsioni sbagliate danneggiano le oasi estive parmigiane

Maltempo e previsioni sbagliate danneggiano le oasi estive parmigiane

Mari dell’Ercole Negri: “l’anno scorso è stato un anno eccezionale, finora abbiamo avuto un notevole calo”. Silva del Molinazzo: “da noi oltre il danno la beffa: due giorni di vento intenso hanno fortemente compromesso le nostre strutture temporanee”


Solo da due settimane è arrivata l’estate. Si è fatta attendere quest’anno, dopo un aprile promettente, maggio e giugno non sono stati all’altezza delle aspettative e questo non ha certo giovato all’avvio di stagione delle tante piscine scoperte parmigiane, che solo da qualche giorno vedono ritornare i numeri di utenti dello scorso anno.

In città, come in provincia, le oasi estive faticano ad ingranare, e i gestori di due note strutture, descrivono così l’avvio di stagione: “Noi eravamo già prontissimi a maggio per iniziare la stagione, avevamo avuto dei segnali positivi ad aprile, che è stato un mese molto caldo e avevamo programmato l’apertura per il 27 maggio” dichiara Stefano Mari, direttore del centro sportivo Ercole Negri (zona Campus) e continua: “poi di fatto il bel tempo non c’è stato e il primo weekend utile lo abbiamo avuto solo il 18-19 giugno. Siamo stati sicuramente penalizzati dalla stagione ma anche dalle previsioni meteo spesso sbagliate, che hanno fatto desistere gli utenti, anche quando in realtà il tempo brutto non c’è stato. A giugno, complice sempre la stagione incerta e il fatto che le scuole sono finite prima, sono mancati anche i festeggiamenti degli studenti in piscina, altro fattore che non ci ha giovato”. Mari ha poi concluso: “l’anno scorso è stato un anno eccezionale, finora indubbiamente abbiamo avuto un notevole calo ma durante quest’ultima settimana, nei feriali, abbiamo registrato un + 10% rispetto allo stesso periodo del 2015  e questo ci fa ben sperare”.

Non è andata meglio in provincia, il responsabile della piscina del Molinazzo, Loris Silva racconta infatti che a Lesignano Bagni il meteo è stato ancor più inclemente, il bel tempo è arrivato più tardi e non sono mancate giornate di vento così intense da recare oltre il danno la beffa: “a metà giugno c’è stata una specie di tromba d’aria che ha fortemente compromesso tutte le nostre strutture temporanee, come vele e tendaggi. Si sa che giugno è ballerino ma quest’anno ha toccato l’apice. Noi eravamo pronti ad aprire il 28 maggio ma solo da 10 giorni il meteo è favorevole. Il 18 giugno, ad esempio, è stata una giornata bellissima, abbiamo lavorato bene, ma domenica eravamo già chiusi per maltempo. Nei giorni buoni non abbiamo registrato un grandissimo afflusso perché poi c’è da considerare il fattore psicologico nella gente: se c’è stata una giornata brutta e il giorno dopo fa bello, ci mettono comunque un paio di giorni a tornare, pensano che l’acqua sia freddina, ci sia un po’ di vento, in realtà sono le giornate in cui si sta meglio in piscina”.

 

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