15 Dicembre 2017

Maltempo, dalla Regione 2 milioni per interventi di prima necessità

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Maltempo, dalla Regione 2 milioni per interventi di prima necessità

Nelle zone colpite, la situazione va normalizzandosi, ma cresce il numero dei volontari in azione


Eventi meteorologici eccezionali: il torrente Parma e i fiumi Enza e Secchia hanno superato i livelli idrometrici registrati in passato. Sono le province di Parma, Reggio Emilia e Modena quelle maggiormente colpite. Attivati dai Prefetti i Centri operativi misti a Modena, Reggio Emilia e Parma, oltre a 24 Centri operativi comunali e al Centro operativo regionale.

Nel modenese, martedì, il Secchia ha raggiunto a Ponte Alto la piena di 10,55 metri superando il massimo di 10,27 del dicembre 2009. Nel parmense, a Colorno il fiume Parma ha superato il colmo di piena con 9,49 metri (rispetto al 9,14 del 2014). Passato anche il colmo di piena dell’Enza a Sorbolo (Pr) con un livello di 12,47 metri, superiore ai due massimi storici raggiunti nel febbraio 2016 (11,63 metri) e nel 1974 (12,20 metri). Passate senza conseguenze le piene nel piacentino e del fiume Reno nel bolognese.

Nella prima fase dell’evento le aree collinari e montane sono state interessate da vasti fenomeni di gelicidio (pioggia che gela al contatto del suolo) e di forte vento, che hanno causato interruzioni della viabilità e danni alle infrastrutture e al servizio di erogazione dell’energia elettrica.

La situazione più grave si è registrata nel Comune di Brescello (Re) con il sormonto dell’argine destro del fiume Enza nella località Lentigione: l’argine è stato scavalcato dall’acqua, che aveva raggiunto livelli inediti, con la conseguente frattura. Nella frazione di Lentigione risultano 1.156 abitanti all’anagrafe: circa la metà è stata investita dall’alluvione. Le operazioni di soccorso hanno interessato oltre 400 persone, di cui circa 127 accolte nelle strutture realizzate a Poviglio, Castelnovo di Sotto, Novellara o in albergo. Circa 500 persone si sono allontanate, usando vie di fuga collegate all’argine nella parte non danneggiata. Da oggi sarà attiva l’Ordinanza emessa dal Commissario prefettizio che regola le modalità, per ora solo diurne, di rientro nelle abitazioni.

La frazione di Santa Croce (Boretto, 1.000 abitanti) è stata evacuata a scopo cautelativo, ma non è stata interessata da allagamenti. Nello scenario di Brescello sono presenti circa 370 Vigili del fuoco con mezzi speciali, oltre a elicotteri, esercito, Marina, 118 regionale.

Nella giornata di giovedì 14 dicembre, continua a crescere il numero dei volontari di protezione civile impegnati nelle aree colpite; per assicurare l’assistenza alla popolazione, sono in azione anche sei squadre provenienti dal Friuli e altrettante inviate dalle associazioni nazionali del volontariato. Da Lentigione, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile assicura il coordinamento di queste attività.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “È ormai pronta la richiesta per lo Stato di emergenza che ho preannunciato ieri al premier Gentiloni. Eventi meteorologici eccezionali e piene storiche, argini sormontati. Grazie a sindaci, prefetti, forze dell’ordine, volontari e a tutto il sistema di protezione civile”.

L’assessore Paola Gazzolo: “Con amministratori locali e tecnici, abbiamo verificato che i lavori sulla sicurezza idraulica stanno cominciando a pagare, ma non basta: nel 2018 raddoppiano i fondi per la manutenzione, accelerazione sul completamento delle opere in corso e progettazione di nuove”.

 

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A causa delle esondazioni nel parmense e nel reggiano. Allestiti 4 centri di prima accoglienza. Vertici a Colorno, Reggio Emilia e Carpi

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