1 Marzo 2019

Maltempo, 146 milioni di euro alla Regione per le emergenze 2017/2018

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Maltempo, 146 milioni di euro alla Regione per le emergenze 2017/2018

51 milioni disponibili nel 2019. L’alluvione del Parma a Colorno tra le quattro principali emergenze


Oltre 51 milioni disponibili quest’anno per interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio in seguito agli episodi di maltempo che hanno colpito l’Emilia-Romagna tra il 2017 e il 2018. Di questi, quasi 11 milioni di euro serviranno per continuare i lavori più urgenti nelle zone danneggiate dagli eventi meteo eccezionali tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018 su tutte le province dell’Emilia-Romagna. Altri 40 milioni sono invece la prima tranche di un finanziamento triennale 2019-2021 di 135 complessivi, per interventi sulle criticità ancora aperte.

Sono questi i fondi messi a disposizione dell’Emilia-Romagna nell’ambito del riparto nazionale al centro dell’incontro di oggi a Roma fra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i governatori della Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, per illustrare il cosiddetto pacchetto ProteggItalia.

In particolare, sono quattro le emergenze che hanno interessato l’Emilia-Romagna negli ultimi due anni e per le quali sono stati stanziati i fondi. Nel 2017 si contano il maltempo estivo con trombe d’aria e venti forti nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara, tra luglio e agosto, a cui sono seguiti, nel periodo 8-12 dicembre, il gelicidio in Appennino e le piogge intense nelle province di Piacenza, Parma, Reggio EmiliaModena, Bologna e Forlì-Cesena, con l’alluvione del Parma a Colorno, dell’Enza a Brescello e del Secchia a Campogalliano.

Nel 2018, ancora neve, pioggia e frane si sono verificate nei mesi di febbraio e marzoe hanno colpito collina e montagna in tutte le province eccetto Ferrara; poi, tra il 27 ottobre e il 5 novembre, una nuova ondata di maltempo ha causato danni in tutta la regione.

Da questi interventi restano ancora esclusi i fondi chiesti dopo la recente esondazione del Reno, nel bolognese, per i quali si sta ancora aspettando la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

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